Manca ormai poco all’entrata in vigore di una nuova modifica che interesserà i passeggeri Ryanair. Da martedì 10 novembre 2026, infatti, chi dovrà registrarsi al banco o imbarcare una valigia in stiva avrà meno tempo a disposizione. La compagnia irlandese ha deciso di anticipare la chiusura delle operazioni aeroportuali, introducendo una nuova scadenza valida per tutti gli scali del proprio network. La modifica riguarda in particolare il check-in effettuato al banco e il servizio di consegna dei bagagli da stiva, che non saranno più disponibili fino a 40 minuti prima del decollo, ma chiuderanno un’ora prima dell’orario previsto per la partenza. Una decisione che, nelle intenzioni della compagnia, dovrebbe contribuire a limitare i casi di passeggeri che perdono l’aereo a causa delle lunghe attese ai controlli di sicurezza e alle verifiche dei documenti.
Ryanair anticipa la chiusura dei banchi: cosa cambia dal 10 novembre
La nuova disposizione è stata annunciata da Ryanair lo scorso 22 aprile e si applicherà a tutti i voli in partenza dal 10 novembre, indipendentemente dalla data in cui è stato acquistato il biglietto. Per comprendere gli effetti pratici basta considerare alcuni esempi. Un passeggero con partenza prevista alle 16 dovrà aver completato la consegna del bagaglio entro le 15. Con un volo programmato alle 6.30 del mattino, invece, il termine ultimo sarà fissato alle 5.30. Fino al 9 novembre rimarrà in vigore il limite attuale, con la chiusura delle operazioni a 40 minuti dalla partenza. È importante non confondere questa scadenza con l’orario consigliato per raggiungere lo scalo. I 60 minuti rappresentano infatti il termine massimo entro cui completare le procedure al banco, non il tempo di anticipo necessario per presentarsi in aeroporto. La raccomandazione resta quella di arrivare almeno due ore prima del decollo, soprattutto quando si deve imbarcare un bagaglio in stiva. In questo modo si avrà un margine maggiore per affrontare eventuali code, controlli di sicurezza e verifiche dei documenti.
Chi sarà interessato dalla nuova disposizione
Il cambiamento coinvolgerà direttamente circa un quinto dei clienti Ryanair, ovvero i passeggeri che viaggiano con un bagaglio da consegnare in stiva. Nessuna modifica, invece, per chi utilizza esclusivamente il bagaglio a mano. Questa categoria, che rappresenta circa l’80% dei passeggeri della compagnia, potrà continuare a effettuare la registrazione online prima di raggiungere l’aeroporto e dirigersi successivamente ai controlli e al gate. Per rendere più rapide le procedure, Ryanair ha inoltre annunciato l’introduzione di sistemi automatici per la consegna delle valigie in oltre il 95% degli aeroporti serviti. Le nuove postazioni self-service, collegate all’app della compagnia, consentiranno ai viaggiatori di gestire autonomamente la registrazione del bagaglio e la stampa dell’etichetta.
Le conseguenze per chi non rispetta gli orari
Arrivare al banco quando le operazioni sono già terminate può comportare conseguenze pesanti. Il passeggero rischia infatti di non riuscire a consegnare la valigia e di perdere il volo, senza avere diritto al rimborso del biglietto. Per chi non riesce a partire, Ryanair prevede un servizio di riprotezione sul primo collegamento disponibile, al costo di 100 euro per persona e per tratta. Per usufruirne è necessario rivolgersi alla biglietteria entro un’ora dall’orario di partenza del volo originario. A questa eventuale spesa può aggiungersi il costo del check-in effettuato direttamente in aeroporto, previsto per chi non ha completato la procedura online. La tariffa ordinaria è di 55 euro per passeggero e per tratta. Sono previste riduzioni per alcune destinazioni: 30 euro per i voli in partenza dalla Spagna e 40 euro per quelli dall’Austria. Esistono comunque alcune eccezioni. Il check-in aeroportuale rimane gratuito per i clienti che hanno prenotato attraverso un’agenzia di viaggi online e non riescono a effettuare la registrazione sul portale della compagnia, oltre che per chi ha acquistato una tariffa Plus o Flexi Plus prima del 14 agosto 2025.
Check-in online e carta d’imbarco: le altre regole da conoscere
L’anticipo della chiusura dei banchi si inserisce in un percorso di digitalizzazione già avviato da Ryanair nel novembre 2025. Dal 12 novembre di quell’anno la compagnia ha introdotto ulteriori restrizioni sulle procedure di registrazione. Il check-in online deve essere completato entro le due ore precedenti alla partenza programmata: superato questo limite, non sarà più possibile effettuare l’operazione attraverso il sito o l’app. Anche la carta d’imbarco è ormai legata principalmente all’utilizzo dello smartphone. Il documento viene infatti gestito in formato digitale attraverso l’applicazione Ryanair e, salvo specifiche eccezioni, non sono più accettate le versioni cartacee stampate autonomamente dai passeggeri. Particolari indicazioni riguardano chi vola dal Marocco. In questi casi bisogna comunque effettuare il check-in online, ma successivamente è necessario presentarsi al banco per ottenere la carta d’imbarco cartacea. Fanno eccezione gli aeroporti di Marrakech, Fès, Agadir, Tangeri, Nador e Oujda, dove è consentito utilizzare direttamente il documento digitale sull’app. Cambiano anche le finestre temporali per la registrazione in base alla scelta del posto. Chi acquista un sedile specifico può effettuare il check-in fino a 60 giorni prima del viaggio. Chi preferisce non pagare per la scelta del posto riceve invece un’assegnazione gratuita e può completare la procedura nelle 24 ore precedenti la partenza, fino a un massimo di due ore prima del decollo.
I conti della compagnia tra carburante e crescita dei passeggeri
Le nuove disposizioni arrivano in una fase economica non semplice per Ryanair. I risultati del primo semestre dell’esercizio finanziario 2027, relativo al periodo aprile-settembre 2026 e presentati il 2 novembre, mostrano un calo della redditività rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto si è attestato a 2,15 miliardi di euro, contro i 2,54 miliardi registrati dodici mesi prima, con una flessione del 15%. La compagnia ha comunque trasportato più passeggeri: 125,8 milioni, il 6% in più rispetto al precedente esercizio. A fronte di questa crescita, però, le tariffe medie hanno registrato una diminuzione del 4%, mentre i costi operativi sono aumentati del 10%, raggiungendo quota 7,69 miliardi di euro. Tra i principali fattori che hanno inciso sui risultati figura il prezzo del carburante. Il 20% del fabbisogno di jet fuel non coperto da contratti a prezzo fisso ha infatti subito un incremento particolarmente significativo, con costi più che raddoppiati rispetto ai prezzi assicurati attraverso le coperture. Per l’esercizio 2027 Ryanair ha bloccato il prezzo dell’80% del proprio fabbisogno di carburante a 67 dollari al barile. Per l’esercizio successivo, invece, la copertura riguarda attualmente il 25% del fabbisogno, a un prezzo di 95 dollari al barile. La compagnia ha inoltre rivisto al ribasso le proprie aspettative sul traffico per l’inverno 2026, portando l’obiettivo annuale da 216 a 214 milioni di passeggeri. Al momento non sono state fornite indicazioni precise sull’utile previsto per l’intero esercizio.
Per i viaggiatori, intanto, la novità più immediata resta quella del 10 novembre: chi ha una valigia da imbarcare dovrà organizzare con maggiore attenzione l’arrivo in aeroporto, evitando di ridursi all’ultimo momento.
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it




