Saranno interrogati in Israele Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, i due leader della Global Sumud Flotilla separati dai loro 178 compagni di viaggio. Per Israele i due sono legati a Hamas e sono impegnati in attività illecite.
Il primo, 45 anni palestinese di nascita (a Nablus da padre impegnato nella sinistra) e spagnolo di passaporto, è l’uomo dietro le barche della flottilla. È membro della Conferenza Popolare dei Palestinesi all’Estero (Popular Conference for Palestinians Abroad -PCPA) amministratore delegato della società spagnola Cyber Neptune.
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Sia Israele che l’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro USA, hanno sanzionato la PCPA come organizzazione terroristica nel 2021 perché opera come braccio operativo di Hamas all’estero. Un documento, recante la firma dell’ex capo del Politburo di Hamas, Ismail Haniyeh, avalla la PCPA e nomina agenti europei, tra cui Saif Abu Keshek. Nel frattempo, Hamas ha fornito un sostegno finanziario alle recenti flottiglie attraverso le sue reti europee. La PCPA convoglia denaro e supporto logistico tramite società di copertura in Spagna, Regno Unito e altri Stati europei. La PCPA, che a sede a Istanbul, è stata fondata più di una decina di anni fa e gestita, scrive l’OFAC, da agenti dell’Ufficio per le Relazioni Internazionali di Hamas, all’epoca guidato da Mussa Abu Marzouq. Come riportato sia dal tesoro americano che dalle carte dell’inchiesta italiana sui finanziamenti a Hamas, secondo due documenti diffusi da Israele e ritrovati a Gaza (la cui veridicità è contestata da diversi oppositori di governi israeliano e americano e sostenitori della causa palestinese) il 19 aprile 2018, Ismail Haniyeh ha firmato una lettera indirizzata all’Ufficio Politico di Hamas in cui delineava le sue linee guida su come Hamas avrebbe dovuto assumere il controllo del processo politico palestinese. Un elemento di questo piano era l’intensificazione della violenza contro Israele. L’altro era il rafforzamento dell’influenza internazionale di Hamas, con il PCPA identificato come parte centrale di questa strategia. Tuttavia, i legami di Hamas con il PCPA erano anteriori alla lettera di Haniyeh. Hamas ha anche contribuito a finanziare la riunione inaugurale del PCPA, fornendo 100.000 dollari per questa conferenza.
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REDAZIONE WEB

L’obiettivo del PCPA, e la ragione dei legami segreti di Hamas con l’organizzazione, è quello di espandere clandestinamente la propria influenza politica attraverso un gruppo che apparentemente rappresenta gli interessi della diaspora palestinese. Il tesoro americano due anni fa ha designato alcuni alti esponenti del PCAP come terroristi per i loro legami e ruoli in Hamas. Erano impegnati in raccolte di fondi in Europa. In un altro documento ritrovato a Gaza che riguarda i leader di PCAP, tra gli altri ci sono i nomi di due persone: Zaher Birawi e, appunto, Saif Abu Keshek. Il primo risulta essere il responsabile inglese, più volte in Italia e le cui foto sono apparse insieme a Greta Thunberg sulla flotilla. Abu Keshek viene definito come il responsabile PCAP in Spagna.
È nel Paese iberico che il palestinese con passaporto spagnolo opera. È infatti l’amministratore delegato della Cyber Neptune di Barcellona. Questa società è nata, secondo i dati di North Data, nel maggio dell’anno scorso con un capitale di 3000 euro e con oggetto la compravendita di immobili. Alla vigilia della precedente flotilla, un mese dopo dalla fondazione, ha cambiato l’amministratore delegato, nominando Abu Keshek e la ragione sociale, diventando società di trasporto marittimo. Sarebbe infatti la Cyber Neptune proprietaria della maggior parte delle imbarcazioni impegnate nella missione.
Era previsto che Saif Abu Keshek sbarcasse prima di arrivare vicino alle coste mediorientali, probabilmente in Grecia, ma l’azione israeliana in acque internazionali al largo di Creta, gli ha impedito di farlo. L’uomo ha anche partecipato alla spedizione via terra attraverso i paesi del Nord Africa, venendo poi fermato ed espulso dalle autorità egiziane.

Thiago Ávila ha 39 anni ed è brasiliano. Ha partecipato anche alle precedenti spedizioni quando era stato già fermato e espulso ed è uno dei volti più noti della Global Sumud Flotilla, insieme a Greta Thunberg. Nel suo Paese si è impegnato in diverse campagne sociali e ambientali ed è stato candidato con il partito socialismo e libertà. Quattro anni fa partecipò a Teheran ad una conferenza in favore di Gaza, con la partecipazione di diversi leader del regime iraniano e prendendosi il plauso dell’ambasciata di Teheran a Brasilia. Il 23 febbraio dell’anno scorso Ávila era a Beirut per I funerali dell’ex segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah, ucciso da Israele in un attacco nel suo quartier generale a sud della capitale libanese. Sui media ha scritto che era stato ispirato dall’ex segretario generale di Hezbollah e che lo aveva incontrato quando aveva 19 anni, definendolo un martire.
Sempre a febbraio, Ávila è stato ripreso mentre esultava con un pugno in aria durante un incontro a Beirut, dove i partecipanti scandivano slogan come “Morte a Israele”, “Morte all’America” e “Vittoria per l’Islam” mentre in un altro post, ha affermato di disprezzare Israele e Stati Uniti.
Sempre sui social ha pubblicato una foto insieme a Leila Khaled, membro del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), nota per il suo ruolo nel dirottamento del 1969 di un volo della TWA da Los Angeles a Tel Aviv, che faceva scalo a Roma (dopo la partenza della quale avvenne il dirottamento) e Atene. L’anno successivo fu arrestata per aver tentato di dirottare un volo El Al da Amsterdam a New York, ma venne rilasciata in cambio di decine di ostaggi del FPLP. Nella didascalia della foto, Ávila ha definito Khaled «una delle persone che più ammiro al mondo».
Ávila è stato accusato di essere il responsabile di scandali sessuali a bordo della flotilla appena partita da Barcellona lo scorso 12 aprile. Accuse mosse da una parte di partecipanti palestinesi che fanno capo all’organizzazione Heart of Palestine e respinte dalla Global Sumud Flotilla.
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