MODENA. Non solo mail di insulti indirizzate all’università, ma anche ripetuti contatti ad alcune basi Nato in Italia, con richieste di informazioni sull’arruolamento e domande sulla qualità del rancio nelle loro mense. Questo emerge dagli accertamenti che gli inquirenti stanno portando avanti su Salim El Koudri, il 31enne italo-marocchino che sabato scorso ha tentato di commettere una strage nel centro di Modena.
Gli insulti sui social
Lo ha confermato il suo avvocato, Fausto Gianelli, all’ingresso del carcere della città emiliana, dove, insieme al suo assistito, incontrerà il giudice per le indagini preliminari nell’interrogatorio di garanzia. La anomalia sui comportamenti online di un uomo su cui sono stati accertati gravi disagi psichiatrici, si inseriscono in un quadro che comprende anche le email di insulti indirizzate alla propria università. Poi, c’è il capito dei suoi account social. Ne aveva diversi, che utilizzava in parallelo. In alcuni post pubblicati sui profili che gli sono stati attribuiti, El Koudri avrebbe scritto insulti sessisti, si sarebbe scagliato contro figure come crypto trader per le loro ricchezze e avrebbe attaccato anche Chiara Ferragni.
Modena, il militare-eroe: “Così ho salvato la donna che ha perso le gambe. Passavo di lì per caso con il laccio emostatico”
Al setaccio pc e telefoni
Proprio per una di queste controverse prese di posizioni, gli account sarebbero stati chiusi da Meta, per violazione della policy. Gli inquirenti modenesi, che hanno sequestrato vari computer e smartphone al 31enne e li stanno facendo peritare in cerca di elementi che possano inquadrarne meglio il profilo, hanno anche chiesto alla società che possiede Facebook ed Instagram una copia di backup degli account che ha chiuso. Al momento, dagli accertamenti eseguiti, non sarebbero emersi collegamenti con ambienti dell’estremismo islamista o reti di propaganda radicale. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che l’uomo «è un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità», sottolineando come questo renda «più complesso inquadrare la vicenda».
IL RETROSCENA
Salim, gli allarmi inascoltati: le cure interrotte e i farmaci in casa
FILIPPO FIORINI

Il nodo della perizia psichiatrica
Sul fronte giudiziario, la linea della difesa punta proprio sulle condizioni psichiche dell’indagato. L’avvocato Fausto Giannelli ha annunciato che presenterà una richiesta di perizia psichiatrica, ricordando che il suo assistito era stato seguito da un centro di salute mentale e che in passato gli era stato diagnosticato un disturbo psichiatrico. «Poi ha interrotto le cure e smesso di prendere i farmaci», ha spiegato il legale, parlando di un «progressivo deterioramento». Secondo quanto riferito dall’avvocato, El Koudri apparirebbe confuso anche rispetto alla gravità di quanto accaduto. «Quando gli ho raccontato dei feriti e delle amputazioni mi ha detto: ‘Ma che brutta cosa’», ha raccontato Giannelli, aggiungendo che il 31enne «sembra quasi non collegare sé stesso a quel gesto». L’uomo, accusato di strage e lesioni aggravate dall’uso del coltello, avrebbe inoltre chiesto in carcere una Bibbia e di poter parlare con un sacerdote.
Il momento in cui Elkoudri travolge i passanti: a folle velocità sul marciapiede

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it





