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Sciopero del 30 ottobre e cortei degli studenti: l’Italia si ferma. Le ragioni della protesta

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Sanità, scuola, trasporti (nonostante la precettazione). Riguarda diversi settori e fa preannunciare una giornata di forti disagi lo sciopero di domani, 30 ottobre. Sciopero, quello proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb), che chiama alla protesta il personale impiegato sia nel settore pubblico sia in quello privato, e che si salderà con la mobilitazione degli studenti.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato per la tarda mattinata di oggi una riunione in videoconferenza con i prefetti, i questori e i vertici delle forze di polizia delle principali città italiane interessate dalle manifestazioni. L’obiettivo – sottolineano fonti del Viminale – è «assicurare il massimo supporto a chi è impegnato sul campo e garantire che la libertà di manifestazione, diritto fondamentale da tutelare, non venga strumentalizzata da frange estremiste attraverso violenze gratuite e preordinate».

(ansa)

Il ministro Matteo Salvini, su invito della Commissione di garanzia, ha precettato il settore dei trasporti chiedendo ai settori del trasporto aereo, taxi, trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario e marittimo, appalti ferroviari e circolazione e sicurezza stradale, «interessati dalla regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti, il differimento ad altra data» dello stop. «Un ordine sbagliato e illegittimo, al quale disobbediamo» replica però l’Usb, confermando «lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati nell’atto ministeriale, accollandosi le sanzioni che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime».

Quali sono i motivi della protesta? Tra le principali richieste ci sono l’adeguamento degli stipendi all’aumento del costo della vita, interventi per ridurre i prezzi dei beni essenziali, le bollette e i costi degli affitti, e una riduzione dell’Iva sui beni di prima necessità. Secondo il sindacato, il governo sta destinando troppe risorse alle spese militari, mentre quelle per la sanità, l’istruzione e gli altri servizi pubblici rimangono insufficienti.

A unirsi alla protesta contro il carovita saranno anche tutte le principali associazioni studentesche. Cortei sono previsti in varie città italiane, da Torino a Milano a Roma.

«Saremo insieme a tante persone nelle piazze italiane; le stesse piazze e le strade che nelle settimane scorse hanno visto la mobilitazione di studenti e di lavoratori del settore agricolo e dell’autotrasporto» annunciano inoltre gli attivisti Ultima generazione in una nota: «Riconosciamo la necessità di rilanciare il conflitto sociale, visto che il 77% della popolazione italiana ha indiscutibili difficoltà economiche. Per milioni di famiglie italiane la quotidianità è divenuta insostenibile, mentre la nuova legge di bilancio della Meloni impegna quasi la metà della manovra per il riarmo e la difesa».

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