Critica sociale
Davide Cavalleri
Scudi antisommossa sporchi di vernice e banconote con il volto di Donald Trump macchiate di petrolio: ad Artissima 2026, a Torino, l’arte diventa uno strumento di critica sociale. Tra gli stand della fiera, aperta all’Oval Lingotto fino al 1° novembre, quello della galleria romana Gilda Lavia mette in dialogo le opere di Avelino Sala e Pamela Diamante. Sala rappresenta gli scudi delle cinque potenze con diritto di veto all’Onu, mentre Diamante indaga le relazioni tra vulnerabilità e controllo. Per la gallerista, le opere denunciano il «fallimento delle istituzioni», in un’edizione in cui protesta e dissenso attraversano numerosi stand.
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