«Breaking Bad» è la storia di un professore di chimica che si scopre malato di cancro, senza soldi per la sua famiglia malandata, e si mette a fabbricare droga di grande qualità, la chimica quale base del mondo. «Da chimico un giorno avevo il potere/ Di sposar gli elementi e farli reagire/ Ma gli uomini mai mi riuscì di capire»: così cantava Fabrizio De Andrè in “Non al denaro, non all’amore né al cielo”, la sua personale “Antologia di Spoon River”, da Edgar Lee Master, scrittore americano del secolo scorso, quando l’America era un paradigma.
E se l’olio di ricino veniva usato nel tempo che fu come purgante per i bambini, ma anche come tortura per gli antifascisti, sua sorella cattiva, la ricina, è una proteina letale pure lei estratta dal “ricinus communis”. Ed estrarla è un processo pericoloso e strettamente regolamentato. Ma per l’appunto Walter White, Bryan Cranston, chimico sopraffino, nella molto premiata serie di ricina ne ha estratta e usata tanta, perfetta per uccidere i nemici che sempre più numerosi lo contrastavano.
Avrà ispirato l’attuale caso di cronaca? Vero, falso e verosimile: nella vertigine di quel che rende verosimile l’incredibile per il diletto dello spettatore, piomba talvolta la realtà, che alla finzione sembra ispirarsi però superandola. Per anni si è parlato dell’influenza di “CSI”, scopettini magici e Luminol, macchinette misteriche, stregonesche analisi sorprendenti e immediate, di dubbia credibilità ma di ancestrale fascino che avrebbero guidato assassini, astratti e concreti, sulla via della scappatoia. Grande ispiratore, almeno ideologico, è pure Dexter, Michael Hall, perito ematologo della polizia, tanto gentile con tutti, in realtà serial killer, ma solo dei cattivi più cattivi, pedofili, mafiosi feroci, assassini di innocenti. Un’ideologia di fondo terribile e pericolosa: se la giustizia non fa giustizia, fattela tu. Le vie degli omicidi sono infinite. Come quelle della loro soluzione. E nella fiction, a differenza che nella vita vera, ogni idea è buona per venire a capo dei più complicati casi.
Non gli possiamo chiedere verità, ma verosimiglianza evocativa: di quella, ce ne danno quanta ne vogliamo. Come “CSI” tanto colpì il pubblico con i suoi magici strumenti di identificazione delle prove, così l’estrazione della ricina inquieta il presente: all’apparenza, non c’è rassicurazione al di fuori della scienza. E se si sbaglia? E se si fa apposta? Appunto, si ha la realtà. Per questo “Breaking Bad” mette anche paura. Come un thriller.
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it










