In Spagna sta facendo molto scalpore l’inchiesta che vede coinvolto l’ex premier José Luis Rodriguez Zapatero. Con il passare dei giorni sono venute alla luce nuove informazioni riguardanti l’indagine portata avanti dagli inquirenti e avviata dopo segnalazioni arrivate da Francia e Svizzera su una rete di riciclaggio di denaro legata al Venezuela. L’ex leader socialista non solo è sospettato di aver interceduto per il salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra, con legami con il paese caraibico, in cambio di favori economici, ma avrebbe negoziato accordi riguardanti tonnellate di petrolio, nonché l’esportazione di oro e nichel dal Venezuela. Nei messaggi scambiati tra i presunti componenti della rete viene chiamato ‘Z’, ‘Zzz’ o anche ‘Zorro’. Nella perquisizione del suo ufficio la polizia ha trovato una cassaforte contenente decine di gioielli con pietre preziose. Secondo il verbale della polizia gli agenti hanno trovato in una cassaforte 103 oggetti di lusso: 41 paia di orecchini, 15 collane, 11 bracciali, 8 orologi e una ventina di accessori. Rubini, smeraldi e zaffiri, il tutto dal valore di 2-3 milioni di euro. Durante il blitz era presente la segretaria dell’ex premier, Geltrudis Alcazar, che ha dichiarato agli investigatori che la cassaforte proveniva dall’abitazione familiare e il contenuto era “parte dell’eredità di Sonsoles Espinosa”, la consorte dell’ex premier, e “parte ricevuta durante viaggi ufficiali e privati”, secondo quanto riferito dai media iberici, fra i quali El Mundo.
Le immagini hanno suscitato indignazione tra i cittadini che sui social si sono scatenati con meme ironici sull’ex premier noto per aver detto che “essere socialista significa avere poco ed essere disposti a dare molto”. Immagini generate dall’IA con Zapatero ricoperto di gioielli o con un cartello ‘compro oro’ vicino alla metro di Madrid, sono circolate sul web, oltre a paragoni tra la sua segretaria Gertrudis e Cleopatra.
Il caso Zapatero agita la politica spagnola mentre cresce la pressione sul governo di Pedro Sanchez. L’ex primo ministro socialista, accusato di traffico di influenze, comparirà in udienza di fronte ai magistrati il 17 e 18 giugno. Zapatero si difende e nega ogni addebito, ma l’effetto politico del caso rischia di scuotere il già fragile equilibrio dell’esecutivo di Madrid, indebolito da mesi di inchieste giudiziarie che hanno riguardato esponenti di primo piano del Psoe, nonché la moglie dello stesso Sanchez, Begona Gomez, indagata per un presunto traffico di influenze illecite in un’inchiesta molto discussa e controversa. Oggi un esponente di punta del Partito Socialista, il presidente della Castilla-La Mancha, Emiliano Garcia-Page, ha chiesto a Sanchez di indire elezioni anticipate o di sottoporre l’esecutivo a un voto di fiducia del Parlamento. “Credo che questo sia il momento più critico per il PSOE in tutta la sua storia democratica. Ed è molto difficile per noi non essere profondamente preoccupati”, ha detto Garcia-Page”.
Noi socialisti dobbiamo anteporre gli interessi della Spagna agli interessi del Partito Socialista”, e “credo sinceramente che a questo punto, prolungare l’agonia non possa più giovare”. D’accordo con Page un padre nobile del socialismo spagnolo, l’ex primo ministro Felipe Gonzalez, primo capo di governo socialista in Spagna dopo la fine della dittatura di Francisco Franco. “Le elezioni si dovrebbero fare quest’anno, dobbiamo rispettare la base”, ha detto Gonzalez. La preoccupazione del gruppo dirigente socialista arriva dopo i pessimi risultati delle elezioni regionali in Andalusia della settimana scorsa, vinte dal Partito Popolare. Il Psoe ha incassato un risultato decisamente negativo dopo quelli delle regionali in Estremadura, Aragona e Castiglia-Leon dove si era votato nei mesi scorsi. Nelle Asturie e in Castiglia-La Mancia si voterà il prossimo anno, e il PSOE rischia una sconfitta in entrambe.
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