Alajbegovic in versione Thunderstruck. Barella: sorry, scusa, lo siento. Mentre Gattuso e Pinamonti cantano “andiamo a comandare”. Rabiot e un corner essenziale
Il 2-0 DI RABIOT SU SCHEMA: VOTO 8
Down in the corner (Creedence Clearwater Revival, 1969)
Milan-Inter, 10’ st: schema perfetto su… corner, appunto, dei rossoneri: Moreira batte basso e veloce, poco più indietro del centro area; Rabiot intanto scatta eludendo le marcature e va a raccogliere per colpire di prima nell’immobilismo generale. Semplice, essenziale, efficace. Evitando quei 200 tocchi e cambi di posizione di buona parte delle squadre che finiscono poi per portare alla perdita della palla favorendo una ripartenza. E dunque i tifosi rossoneri possono cantare: “Four kids on the corner trying to bring you up” (Quattro ragazzi all’angolo provano a tirarti su il morale)
BARELLA, CHIVU E L’INTER SENZA FAME: VOTO 5
Sorry Scusa Lo Siento (Pinguini tattici nucleari, 2026)
Ennesima partenza disastrosa per l’Inter che però questa volta non riesce a rimontare. E così, a fine partita, non c’è modo per celebrare una dimostrazione di carattere bensì per farsi un esamone di coscienza (sportivamente parlando, si intende). Barella è comunque encomiabile, in questo: ci mette la faccia. Ammette gli errori, anche personali (in primis, la scelta sbagliata che ha causato la punizione del 2-0). E allora sorry, scusa lo siento…

PINAMONTI GOL DA RIBALTONE, LAZIO SOLA AL COMANDO: VOTO 9
Andiamo a comandare (Fabio Rovazzi, 2016)
La Lazio vince ancora (9 su 10), in rimonta, grazie ad un gol di Pinamonti. Rino Gattuso dimostra ancora una volta di avere le idee chiare, nonché di avere un gruppo pronto al sacrificio, pronto a lottare, pronto a fare le cose per benino insomma. Ma anche abbondante, non solo ottimo: se i cambi fanno la loro parte, allora un allenatore si rilassa. E, in questo caso, può cantare: “Non so se son pazzo o sono un genio… andiamo a comandare”.

FAVOLA FROSINONE: ALVINI NON SI FERMA PIÙ. VOTO 8
Don’t stop me now (Queen, 1979)
Contro il Torino, il Frosinone centra la sesta vittoria in questa stagione dopo una prestazione pressoché perfetta: un gol per tempo, porta inviolata, tifosi entusiasti. Alvini continua a stupire con un calcio tutto d’attacco e propositivo, “europeo” che di più non si può. Il “don’t stop me now” diventa un mantra, insomma: don’t stop me now/’Cause I’m having a good time, having a good time/ I’m a shooting star leaping through the sky like a tiger/ Defying the laws of gravity. Cioè: non fermarmi ora perché mi sto divertendo, sono una stella cadente che salta nel cielo come una tigre sfidando le leggi della gravità.
IN CAMPO
Il Frosinone batte il Toro, padroni di casa implacabili anche senza Raimondo infortunato al 30’
dal nostro inviato Gianluca Oddenino

ALAJBEGOVIC SEGNA E PORTA LA JUVE FUORI DALLA CRISI: VOTO 7
Thunderstruck (AC/DC 1990)
Toh, Alajbegovic. La fucilata nella notte/bis, giacchè Yildiz non c’è. Il campioncino bosniaco leva la Juventus degli impicci, contro il Napoli, con un boato, un fulmine, un tuono che scuote gli animi e permettere di battere un colpo in un momento di crisi generale. Spalletti lo aveva messo da parte, ultimamente. Poi aveva tentato di reinventarlo in un 3-5-2 che pure pareva non gli calzasse a pennello. Contro il Napoli un 4-4-2 teso anche a favorirlo. Ergo, la svolta sua (primo gol in campionato) e forse della Juventus tutta. “You’ve been thunderstruck, thunderstruck /Yeah yeah yeah, thunderstruck / Oh, thunderstruck”. Sei stato fulminato, il canto dopo il gol con dedica al malcapitato Allegri, finito ora nell’occhio del ciclone.
IL VAR IN COMO VENEZIA: 4
L’errore (Subsonica, 2003)
Inspiegabile la decisione di revocare il rigore appena concesso al Venezia per un mani in area di Milla, siamo al 28’ del primo tempo della sfida contro il Como. L’arbitro Maria Sole Ferreri Caputi aveva preso la decisione corretta ma, richiamata all’on-field review, è tornata sui propri passi. Lo stesso Fabregas ha spiegato che a lui, da bordo-campo, il rigore pareva ineccepibile. E il tecnico dei veneti, Nicola: “Diventa difficile se nel momento in cui crei i presupposti per fare il tuo lavoro e spostare gli equilibri danno modo ai nostri ragazzi di innervosirsi. L’arbitro ha fatto il suo, non ho capito che è successo dopo. Ne risponderà l’AIA”. E dunque, si torna al lavoro, da ultimi in classifica, con i Subsonica, L’Errore e… “neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo”.
IL CASO
Como-Venezia, caos e polemiche: dal rigore tolto agli insulti sessisti all’arbitra, cosa è successo

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it






