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Show di Trump in Arizona: “Le Groenlandia è nostra. Io sono il n.1 su TikTok”. Gli auguri al Papa

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È un Donald Trump in formato campagna elettorale delux quello che ha tenuto un comizio a Bullhead in Arizona nella tarda serata italiana. Ha parlato da un podio circondato da vetri anti-proiettili, protocollo è stato adottato per tutti gli eventi all’esterno dopo l’attentato durante la campagna elettorale nel 2024 a Butler, in Pennsylvania.

Il tormentone Groenlandia

Tra le varie cose, Trump ha sostenuto di aver acquisito la Groenlandia, dopo l’accordo raggiunto con la Copenaghen: «La Groenlandia apparteneva alla Danimarca», ha detto, ma adesso «si aggiunge al nostro splendido piatto e il nostro piatto diventa sempre più grande, pensate al Venezuela». L’intesa prevede però, in realtà, solo nuove condizioni per lo sfruttamento delle basi militari nell’isola artica.

L’insulto alla governatrice dell’Arizona

Decisamente elettorale la rassicurazione sullo stato dell’economia americana e sui prezzi alti, vera spina nel fianco verso il voto di midterm. Ovviamente i rincari sono «colpa di Biden», ma «quando la guerra finirà, e finirà presto, scenderanno in fretta». Nel suo mirino non poteva che finire l’attuale governatrice democratica dell’Arizona: «Katie Hobbes è stupida, proprio stupida. Io posso dirlo perché frequento persone molto intelligenti come Elon Musk. Il presidente ha poi ribadito di «fare finta che sulla scheda ci sia il suo nome», perché «quando ci sono io i repubblicani prendono il 40% in più». Ha quindi messo in guardia gli elettori, affermando che «se vincono i dem, avrete una nuova depressione come nel ’29», riferimento alla grande crisi che gettò sul lastrico decine di milioni di americani. Decisamente delirante, poi, l’accusa ai democratici di voler evirare i bambini, per far cambiare loro sesso: «Vogliono evirare i vostri bambini – ha detto dal podio –. È incredibile quello che fanno. Vostro figlio esce come Jimmy e torna a casa tre giorni dopo come Janet, e neanche ve lo chiedono. Possono portare via vostro figlio da scuola e fare tutto quello che diavolo vogliono. Minnesota è uno di quegli Stati».

“Sono un genio”

Ancora una volta ha puntato il dito contro i cronisti: «Chi fa trapelare informazioni riservate deve essere fucilato», ha detto prima di riferirsi ai media presenti per aggiungere: «Loro sono come quelli che fanno trapelare le notizie». L’ego del presidente è noto, e anche stavolta non ha mancato di ricordarlo ai suoi sostenitori, tornando a definirsi genio per aver superato «come nessuno» un test che lui definisce sull’intelligenza, ma che molti esperti considerano fatto per individuare segni di demenza. «Ho indicato le parole in ordine senza fare errori. Il dottore ha detto: “Pochissimi sono in grado di farlo, lei è un genio”», ha raccontato, riferendosi alle sue condizioni di salute. «Sono l’unico» presidente «che si è sottoposto a quel test», ha quindi sottolineato.

“Sono meglio di Taylor Swift”

E poi sotto con un’altra smargiassata: «Ho guadagnato 72 miliardi di dollari su TikTok! – si è vantato – Sapete chi è il numero uno su TikTok? Trump. Sono io il numero uno. Taylor Swift è diciannovesima. Hanno appena pubblicato le classifiche», ha aggiunto la popstar come aveva già fatto durante la campagna presidenziale del 2024. È anche tornato a ironizzare sul fatto che la first lady Melania non ama il suo balletto alla fine di ogni comizio sulle note di Ymca: «Preferirebbe che salutassi con la mano e basta», prima di aggiungere che la hit dei Village People «è l’inno nazionale dei gay» ed è «per quello io ho il tasso di gradimento più alto tra i gay di tutti i presidenti repubblicani. Per la canzone».

Dopo il comizio, parlando con i giornalisti, ha detto di augurarsi che Papa Leone «si rimetta» dopo l’intervento per l’asportazione del nodulo al polmone.

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