Sisma in Venezuela, tra le 920 vittime un’altra donna di origini siciliane. La terra trema di nuovo

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Continua a crescere, come era tristemente prevedibile, la conta dei morti per il forte terremoto che ha colpito il Venezuela. Il bilancio provvisorio parla adesso di 920 vittime. Ed è stato anche accertato il decesso di Francesca Mannina, italo-venezuelana di origine palermitana. La donna, nata in Sudamerica, era figlia di una famiglia emigrata da Balestrate, in provincia di Palermo, a La Guaira, cittadina sulla costa a pochi chilometri da Caracas. A darne notizia lo zio Davide Emma sui social media: «Addio, nipotina dal cuore immenso. Sempre pronta a incoraggiare, a donare speranza e ad augurare il bene. Riuscivi sempre a strapparci un sorriso – ha ricordato –. Ora il terremoto ti ha portata via e il dolore che hai lasciato è indescrivibile. Ma vivrai per sempre nel mio cuore, nel luogo in cui nemmeno la morte potrà mai raggiungerti. Un grazie di cuore a tutti coloro che ci sono stati vicini e che fino all’ultimo si sono uniti alla nostra speranza di poterti ritrovare indenne».

L’mmagine con la quale lo zio ha dato su Facebook la notizia della morte di Francesca Mannina

 (ansa)

Tajani: “Temiamo altri problemi per i nostri connazionali”

In Venezuela «il quadro è tremendo. Per quanto riguarda gli italiani abbiamo la conferma che sono tre deceduti, sono quattro i feriti, è stato trovato qualche disperso, però sono 42 sono gli italo-venezuelani ancora dispersi», aveva detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Uno Mattina Weekly, prima delle notizia riguardante Mannina. «Con una comunità composta da 150mila persone, più quelli non registrati all’Aire – aveva concluso – temiamo che possano esserci altri problemi per i nostri connazionali». Saranno più di 100 gli operatori italiani che da oggi saranno sul territorio venezuelano per partecipare alle operazioni di ricerca e soccorso.

Nuova scossa

Una nuova scossa di magnitudo 4,9 gradi della scala Richter è stata rilevata nella zona centrale del Venezuela alle 18:16 locali di ieri, le prime ore del giorno in Italia. L’epicentro è stato localizzato 44 chilometri a nord di Maracay, nello Stato di Aragua, a una profondità di 4,6 chilometri, secondo la Fondazione venezuelana per le ricerche sismologiche (Funvisis). La notizia è stata confermata anche dal Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS). Suis social sono arrivati subito i commenti degli utenti: la nuova scossa è stata avvertita negli stati di Carabobo, Aragua, Miranda, La Guaira e a Caracas. Nel corso del pomeriggio, Funvisis ha confermato almeno 13 eventi di media o bassa intensità nei dintorni di La Guaira, Naiguatá, Boca de Aroa, Maracay e San Felipe, secondo i media venezuelani.

Il giovane talento del calcio

Tra le vittime c’è anche Yimvert Berroterán, centrocampista diciottenne della nazionale Under 20 e dell’Universidad Central de Venezuela (Ucv), del quale non si avevano più notizie dal momento del terremoto. Berroterán era stato visto per l’ultima volta nel settore di Los Corales, una delle aree più colpite dal sisma. A confermare il decesso è stata la Federazione venezuelana di calcio (FVvf), che ha espresso «profondo dolore» per la scomparsa di uno dei giovani talenti della Vinotinto. «Il calcio venezuelano saluta con immenso dolore un ragazzo che ha rappresentato con orgoglio i colori del Paese», si legge nella nota, che conclude: «La tua luce continuerà a vivere in ogni battito Vinotinto». Cordoglio è stato espresso anche dalla Ucv e dall’agenzia Secasports, che hanno ricordato Berroterán come una delle promesse del calcio venezuelano.

Il sostegno Usa

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal segretario di Stato Marco Rubio nelle scorse ore, i quali hanno «riaffermato il sostegno del governo degli Stati Uniti in questo momento difficile». Sul suo account Telegram, Rodríguez ha sottolineato che, in seguito ai terremoti che hanno colpito il Venezuela, Trump e Rubio «hanno ribadito il loro impegno a sostenere gli sforzi di emergenza inviando squadre di soccorso, attrezzature specializzate, supporto per i rifugi temporanei e assistenza umanitaria alle famiglie colpite. Apprezziamo profondamente questo gesto di amicizia e cooperazione».

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