Paghe da fame. A.K., 31 anni, arrivato dal Pakistan tre anni fa, racconta le condizioni di lavoro nei campi di Cassano all’Ionio, in Calabria. Il contratto prevedeva cinque ore al giorno, ma ne lavorava sei, con una paga bassissima e costi obbligati per trasporto e alloggio. Ogni giorno doveva versare cinque euro per raggiungere i campi e 150 euro al mese per una stanza condivisa con altre persone. Dopo aver cambiato impiego, la situazione non è migliorata: «Ho capito che non mi avrebbero mai pagato». Strage dei braccianti, tra gli schiavi delle fragole | Il reportage dal nostro inviato Niccolò Zancan
Ansa
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