Tajani al Salone del Mobile: “Non ci sono le condizioni per decidere sull’accordo Ue-Israele”

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Tagliato il nastro, è partita la 64esima edizione del Salone del Mobile. Per l’inaugurazione sono arrivati alla Fiera di Milano il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha conferito al Salone il titolo di Ambasciatore del design nel mondo.

Oggi Tajani è atteso anche in Lussemburgo, dove si terrà il Consiglio dei ministri degli Esteri europei, con il governo spagnolo deciso a rilanciare la sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele. «Non mi pare verranno prese delle decisioni, non ci sono le condizioni e non credo che sia messo in votazione alcun provvedimento», ha però detto il ministro italiano a margine dell’evento milanese.

Sicuramente si affronterà il nodo Medio Oriente, anche perché rimane in sospeso il tema di una missione internazionale per garantire la circolazione nello stretto di Hormuz. Intervento che secondo Tajani sarà necessario, «meglio se sotto l’egida dell’Onu», altrimenti «può anche essere dell’Unione europea». Per poter garantire la missione, però, «deve finire la fase di conflitto».

Sulle tensioni delle ultime settimane tra governo italiano e Donald Trump, il ministro è cauto: «È il presidente degli Stati Uniti ed è stato eletto dagli americani, quando non condividiamo qualcosa lo diciamo. Fermo restando che crediamo nel rapporto transatlatico e l’unità dell’Occidente, noi lavoriamo per quello».

Nelle prossime ore, il vicepresidente Usa J.D. Vance è atteso a Islamabad per un secondo round di colloqui con l’Iran. Giovedì a Washington a incontrarsi saranno invece israeliani e libanesi. «Ci auguriamo che il cessate il fuoco possa trasformarsi in fine della guerra», ha detto dal palco del Salone, Tajani: «Nonostante quello che accade nel mondo le nostre esportazioni sono aumentate del 3,3% e il settore del mobile e arredo vale il 4-5% del nostro export. La qualità italiana va oltre gli ostacoli». Dopo aver parlato con l’ambasciatore a Riyad, il vicepremier ha anche annunciato che sarà possibile realizzare il Salone del Mobile in Arabia Saudita, proiezione di quello milanese, «senza ostacoli, senza intralci e nella garanzia della massima sicurezza».

Tornando sulle questioni interne, è previsto un Consiglio dei ministri nel pomeriggio e uno domani. Al centro delle discussioni il nuovo decreto sicurezza, con i dubbi del Quirinale sull’emendamento che prevede un incentivo per gli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario. Al vaglio dell’esecutivo un modo per superare l’impasse: «Si trovano sempre delle soluzioni», il commento di Tajani.

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