Uno show energico quanto elegante, punteggiato di parole sulla nostra città che suonano come dichiarazioni d’amore per Torino: questo quanto dispensato da Tiziano Ferro mercoledì all’Allianz Stadium in quasi due ore e mezzo di musica dal vivo. «Torino, quanto mi sei mancata, sono passati quasi tre anni e ora mi ritrovo in questa nuova casa, in questo stadio che è bellissimo», è la perla da cui prende il via la collana di strizzate d’occhio.
E dire che l’ultima volta, l’11 giugno 2023 al Grande Torino, c’era stato pure un incidente di percorso sul palco. Era quella la prima data del tour: «Mi si spezzò un dente e l’ho lasciato qui, oggi invece avevo portato un gianduiotto da mangiare davanti a voi in omaggio alla vostra città, ma mi si è sciolto in tasca: c’è qualcosa che mi richiama verso Torino, forse dovrei venire a vivere qua e smettere di girare per il mondo».
Tiziano vive a Los Angeles, almeno fino alla chiusura della causa di divorzio; si sa che ha casa a Milano, come pure nella sua Latina, ma si sbilancia verso ovest: «C’è un agente immobiliare in mezzo al pubblico? Vabbè, dai, aspettate, ci penso ancora un attimo». Tutto vero o una gag destinata a ripetersi nelle prossime città? Chissà, certo è che Torino ha sempre risposto bene: «Per sempre rimarrai il pubblico più bello che ho mai avuto».
Fin dai tempi del debutto: 18 giugno 2002, Chicobum Festival di Borgaro, al Parco Chico Mendes. Era la tournée di “Rosso relativo”, l’album che conteneva la hit Xdono di cui ora si celebrano i 25 anni dall’uscita. Che tempi: il biglietto costava 10 euro, ma i fan per capirsi dicevano ventimila lire.
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