LO SPOT DELLA CITTÀ
Torino toglie le parole, lasciando tutto il resto. E costruisce il suo racconto nelle immagini. È questo il cuore del nuovo spot TV della città, un film da 30 secondi che ribalta i codici della comunicazione istituzionale e costruisce il suo linguaggio su una scelta radicale: il silenzio. Protagonisti cinque volti simbolo della città — Lorenzo Sonego, Cristina Chiabotto, Arturo Brachetti, Subsonica e Piero Chiambretti — che, per la prima volta, scelgono di non dire nulla. Guardano in camera, accennano un sorriso, fanno una pausa. Come a dire: non serve spiegare. Con questo film esordisce anche il nuovo branding della città, curato dall’agenzia LeftLoft: “Torino:”. Un segno essenziale e aperto, pensato per attivare significati più che definirli, capace di adattarsi a contesti e narrazioni diverse. Un’identità che è insieme apertura e sottrazione, come la città che rappresenta: potrebbe dire tutto, ma preferisce dire meno. È il riflesso di un carattere preciso: torinese, misurato, sobrio. Qui l’entusiasmo non si ostenta, si accenna. L’orgoglio non si dichiara, si custodisce. Perché raccontare troppo significherebbe banalizzare, perdere autenticità. E allora Torino sceglie questo: lasciare che sia la città attraverso le sue immagini ed i suoi suoni a parlare. Il film, diretto da Luca Grafner si costruisce così su un crescendo visivo: niente voice over, quasi nessuna musica, solo i suoni reali accompagnano una sequenza di immagini potenti che attraversano i principali volti della città dalla cultura agli eventi, dall’arte alla vita all’aperto, fino ai suoi spazi e ai suoi ritmi. Strategico anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, impiegata in modo innovativo non per creare contenuti, ma per connettere luoghi e momenti attraverso transizioni fluide e sorprendenti. Un esempio su tutti: il campo da tennis di Sonego che si integra nei Giardini Reali, fondendo sport e paesaggio in un’unica immagine. Uno spot quindi che trasforma l’understatement in linguaggio.
Un progetto promosso da Comune di Torino
Coordinamento e gestione progettuale: Modo Eventi
Creatività e produzione: Grafner Studios
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