Con l’aumento delle temperature, a Torino tornano i blackout. Nella serata del 19 giugno, due grossi disservizi hanno colpito il centro e i quartieri di Aurora e Vanchiglia: il primo alle 18.15 ha fatto saltare la luce in via Roma e in corso Palermo. il secondo, alle 18.50, ha invece interessato via Sant’Ottavio, corso Novara e via Bologna. Entrambi sono in via di risoluzione.
Già stamattina alle dieci e mezza, quando il termometro superava già i trenta gradi, le luci si sono spente in appartamenti e negozi della zona sud, della zona nord e in alcune aree del centro città. Colpiti i quartieri di San Donato, Mirafiori, Rebaudengo, Barriera di Milano, Lingotto, Borgo Vittoria e la zona di piazza Statuto. Iren rassicura: «L’80% dei blackout sono stati risolti nel giro di quaranta minuti». Ma in zona Rebaudengo (nello specifico tra via Ala di Stura e via Reiss Romoli) il blackout è andato avanti per poco meno di tre ore. All’una e mezza, la situazione è tornata alla normalità.
Le cause dei guasti sono sempre le stesse: nel mese di giugno, Torino non si è ancora svuotata per le vacanze estive, ma l’arrivo delle temperature alte già da fine maggio ha reso necessario per migliaia di abitazioni e negozi l’accensione del condizionatore. La città, quindi, chiede più elettricità di quanta non riesca a produrne. Il caldo che scalda l’asfalto non aiuta, e i grossi cavi sotterranei che innervano la rete elettrica cittadina smettono puntualmente di funzionare come dovrebbero. Quest’anno i disservizi sono cominciati in anticipo rispetto al 2025: il primo è datato 26 maggio.
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