Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha definito «molto, molto positiva» la giornata di negoziati tra Washington e Teheran in Svizzera, affermando che l’Iran ha accettato l’ingresso di ispettori sul nucleare. Teheran ha però negato di aver assunto nuovi impegni con Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e che la cooperazione sarà in linea con le procedure esistenti.
Il presidente Donald Trump ha ribadito che impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare resta la priorità ed è tornato ad attaccare l’Italia, insieme a Germania e Regno Unito, per il mancato sostengo alla guerra in Iran.
Vance ha inoltre illustrato un piano per lo sblocco di fondi iraniani congelati, con gli Stati Uniti che manterrebbero il controllo sugli acquisti effettuati da Teheran. Il Dipartimento del Tesoro ha intanto concesso una deroga di 60 giorni alla vendita di petrolio iraniano.
Sul Libano, Vance ha detto che i colloqui sugli scontri tra Israele e Hezbollah sono ancora in corso. Una fonte israeliana ha riferito che Israele valuta ritiri “simbolici” da alcune aree del Libano meridionale.
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