Ucciso in casa nel Milanese, arrestato un uomo con cui aveva una relazione

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Svolta nell’omicidio di Alessio Borelli, il quarantunenne trovato morto il pomeriggio dell’8 luglio nel suo appartamento a Corsico, in provincia di Milano. I carabinieri della compagnia locale e del Nucleo investigativo di via della Moscova, su delega del pm Ilaria Perinu, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato dalla relazione affettiva e dall’abuso di ospitalità di Ahmad Abdelghani, 38enne egiziano irregolare in Italia.

L’indagato per il delitto era stato arrestato dai militari del Nucleo radiomobile il 6 luglio per aver minacciato dietro la stazione di Milano-Lambrate i City Angels armato di coltello mentre aveva urlato la frase “Allah Akbar”. All’arrivo della pattuglia dell’Arma il 38enne aveva reagito in maniera scomposta opponendo resistenze al controllo. Dopo la direttissima il giudice gli aveva ordinato il divieto di dimora a Milano. La mattina successiva all’udienza – secondo gli inquirenti – Abdelghani avrebbe ucciso Borelli. I due avrebbero litigato nell’appartamento e l’egiziano avrebbe colpito con un coltello il 41enne. Uno dei fendenti aveva lesionato la giugulare. Il cadavere era stato scoperto solo il successivo sabato 11 luglio quando altri residenti del palazzo avevano fatto intervenire i Vigili del fuoco e i carabinieri per un forte e cattivo odore. Al presunto autore gli investigatori dell’Arma sono arrivati partendo dall’analisi dei tabulati. La mattina del delitto sul cellulare di Borelli erano arrivate due chiamate effettuate da un’utenza riconducibile ad Abdelghani.

Gli specialisti della sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo e poi del Ris di Parma invece hanno attribuito un’impronta digitale repertata sul coltello usato come arma del delitto. Il movente della discussione degenerata in una violenta aggressione fatale sarebbe da individuare dalla presunta diffusione in rete di alcuni video intimi realizzati da Borelli con Abdelghani. Il 38enne egiziano è stato rintracciato nella notte tra il 27 e il 28 luglio in un’area dietro l’ex Palasharp frequentata da persone senza fissa dimora.


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