Home Business Un voto per blindare Schlein, ma per domenica è caccia al delegato

Un voto per blindare Schlein, ma per domenica è caccia al delegato

0
1

Un voto per posticipare la data del congresso Pd, previsto a marzo 2027, e non per prorogare il mandato della segretaria Elly Schlein. Al Nazareno si prepara l’Assemblea nazionale di domenica a Roma e si ragiona sul documento che verrà messo in votazione al centro congressi La Nuvola dell’Eur. L’obiettivo è il medesimo, ma la proposta, a livello politico e mediatico, suona diversa. Non si chiederebbe di rinnovare la fiducia alla segretaria, ma di posticipare l’appuntamento congressuale, modificando lo Statuto del partito. «Si scrive che, quando la scadenza avviene sotto elezioni, si scavalla a dopo il voto», spiega un dirigente dem addetto ai lavori. Tra l’altro, sarebbe la seconda volta in quattro anni che il Pd cambia lo Statuto per Schlein: lo fece anche Enrico Letta nel 2022 per consentirle, da non iscritta, di correre per la segreteria.

Però è necessario che la modifica venga approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea nazionale, servono cioè circa 500 voti favorevoli, visto che il totale degli aventi diritto dovrebbe essere intorno a quota 960. Non è una partecipazione scontata, visto com’è andata l’ultima volta: era il 14 dicembre 20025 e la relazione di Schlein venne approvata con 225 voti a favore, 0 contrari e 36 astenuti, su un totale di 978 aventi diritto. Una delle assemblee meno partecipate della storia dem. Numeri con i quali la modifica statutaria non passerebbe. Anche per questo, probabilmente, verrà confermata la possibilità di collegarsi e votare anche da remoto.

Comunque, al Nazareno vorrebbero la sala piena ed è partito l’ordine di scuderia: ogni corrente della maggioranza interna del partito deve sollecitare la partecipazione dei propri delegati. Negli ultimi giorni ci sono parlamentari che hanno provato sulla propria pelle cosa significhi lavorare in un call center. Marco Sarracino per l’area di Andrea Orlando, Nico Stumpo per quella di Roberto Speranza, Alberto Losacco per quella di Dario Franceschini. Sono i centralinisti. Decine di telefonate con la stessa domanda: «Domenica vieni a Roma, sì?». Dirigenti locali e amministratori precettati, anche con la disponibilità a dare una mano per le spese del viaggio, soprattutto per chi deve arrivare dalla Sicilia o dalla Sardegna. Si punta a una presenza massiccia dal vivo, anche per favorire il colpo d’occhio nella sala progettata dall’architetto Fuksas. La stessa, tra parentesi, in cui si tenne l’Assemblea del marzo 2023, quella della proclamazione di Schlein come nuova segretaria. Stavolta, si tratta di incoronarla candidata premier del Pd e, salvo sorprese targate Giuseppe Conte, della coalizione di centrosinistra.

Al Nazareno nessuno sembra preoccupato da eventuali mosse ostruzionistiche della minoranza riformista. «Il dibattito è aperto, poi loro sono una quarantina su circa 960 delegati», è la sottolineatura. Lorenzo Guerini e soci si riuniranno domani per coordinarsi in vista dell’Assemblea, per decidere su quali tasti battere, anche se i nodi sono sempre quelli: la modalità di costruzione del programma e le regole delle primarie. Sul primo punto, i riformisti fanno notare che «i 5 Stelle hanno fatto Nova, Avs domenica presenta il suo programma. Ma il nostro?». Insomma, non si accontentano della versione «minimalista» del discorso di Schlein alla festa dell’Unità a Reggio Emilia, dove pure l’elenco delle proposte era stato lungo. Quanto alle primarie, si sta valutando se vale la pena insistere sulla possibilità di una seconda candidatura Pd, in quota riformista, nello specifico quella di Giorgio Gori. La risposta dei vertici del Nazareno è già stata lapidaria: non se ne parla. Poi c’è la trattativa sulle regole della consultazione, da portare avanti con il Movimento 5 stelle: i riformisti vogliono il doppio turno e non vogliono il voto online. Esattamente il contrario di quello che vuole Conte.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it