I mercati azionari globali oggi arretrano per il timore che la schiacciante vittoria dei Democratici alle elezioni di medio termine possa preannunciare un rallentamento del boom dell’intelligenza artificiale. Stamani in Asia i listini crollano, con Giappone e Corea del Sud in testa, e i future a Wall Street misti, con quelli sul Nasdaq che provano il rimbalzo dopo che ieri i tre indici di New York, in una seduta caotica, hanno perso oltre tre trilioni di dollari e i tecnologici hanno terminato la loro corsa in territorio di correzione cedendo fino al 6,4%, per poi ridurre le perdite al 5,5%, con lo S&P 500 in calo del 4,4% ai minimi dall’aprile 2025, a dimostrazione che la svendita si è estesa anche a settori meno direttamente esposti allo sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Crolla la Borsa Usa
L’ottimismo di Wall Street dopo le elezioni di midterm si sgretola sotto una violenta corrente di vendite sui titoli hi tech. La vittoria dei democratici ha innescato una fuga dai titoli legati all’intelligenza artificiale, per la quale si prevede una stretta delle regole, e affondato i listini americani che in un giovedì nero hanno bruciato 3.200 miliardi di dollari di valore. Il Dow Jones ha chiuso in calo del 3,44%, il Nasdaq è sceso del 5,52% mentre lo S&P 50o è arretrato del 4,35%. L’andamento negativo di Wall Street fin dall’apertura ha appesantito le borse europee.
Borse asiatiche: in netto calo, tonfo Tokyo e Seul a -6%
Le Borse asiatiche proseguono in forte calo, sulla scia del profondo rosso di Wall Street per i timori che i Democratici possano introdurre normative piu’ severe per il settore dell’intelligenza artificiale. Il sudcoreano Kospi, importante indicatore per i titoli legati all’IA, crolla fino all’8,8% per poi stabilizzarsi intorno al -6%. Tonfo anche per il Nikkei a Tokyo a -5,98%. Hong Kong cede lo 0,98% e Shanghai lo 0,96%.
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