Wimbledon, battaglia Sinner-Kecmanovic: Jannik cade male, risale e vince al quinto

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Jannik Sinner combatte, scivola, si ferisce un piede ma alla fine porta a casa un primo turno non poco sull’erba di Wimbledon, il tempio inglese del tennis che l’anno scorso gli ha regalato il trofeo più prestigioso, il primo sigillo sull’erba dell’All England Lawn Tennis Club contro Alcaraz. Quest’anno senza lo spagnolo ancora fuori per un infortunio che sta richiedendo un lentissimo rientro, l’ambizione è il bis, ma sul centrale Jannik ha sofferto con un brutto cliente: Miomir Kecmanović, il serbo numero 51 del mondo, 26 anni e la leggerezza di giocare una «partita della vita» contro il numero 1 del mondo.

Il primo set va proprio al serbo per 6-4, poi la reazione dell’altoatesino riporta il match in equilibrio. Terzo set al cardiopalma con un finale spettacolare al tie break vinto dal serbo. L’emblema della partita, dopo la scivolata che ha fatto preoccupare non poco, è il piede che sanguina di Sinner. Il simbolo di una battaglia già al primo turno del torneo. Quando tutto faceva pensare male, arriva la rimonta, il colpo di coda del campione. Il quarto set scivola via veloce per l’Italiano. Quasi a ristabilire le misure. Il servizio non lo tradisce, chiave di volta di un primo turno difficilissimo. Il quinto set finisce 6-3, chiudendo un match inaspettatamente duro. 4-6 6-3 6-7 6-2 6-3 il punteggio finale a favore del numero 1 al mondo, che a fione partita ha commentato: «». Sinner ora trova sulla sua strada al secondo turno il portoghese Nuno Borges.


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