Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimosso il comandante in capo delle forze armate Oleksandr Syrskyi, nominando al suo posto il generale Mykhailo Drapatyi. Il cambio arriva dopo critiche alla strategia militare e alle difficoltà sul fronte.
Intanto cresce lo scontro diplomatico tra Roma e Mosca: la Russia ha espulso l’addetto militare italiano Vittorio Parrella e un collaboratore in risposta alla cacciata di due militari russi accusati dall’Italia di spionaggio.
Sul campo, nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 luglio, Kiev ha lanciato oltre 400 droni contro Mosca e la regione circostante, colpendo secondo l’Ucraina infrastrutture militari e logistiche. La Russia ha risposto con nuovi raid su diverse città ucraine, usando missili e decine di droni. Colpite Odessa, Sumy, Chernihiv e Kramatorsk, con vittime e danni. Un attacco russo nel Mar Nero ha inoltre colpito una nave cargo al largo di Odessa, causando dieci morti tra l’equipaggio. Proseguono anche gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine.
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