Il nuovo sforzo per la pace in Ucraina incontra gli ostacoli di sempre. Perché Volodymyr Zelensky ha messo in chiaro, in un’intervista a Abc News, che il suo Paese «è pronto alla pace» ma non intende cedere altri territori alla Russia, che ha già occupato un quinto della nazione. Parole che mostrano quanta distanza ci sia ancora da percorrere tra Kiev e il nemico di Mosca, che vorrebbe invece un accordo che gli regali tutto il Donbass. Gli sforzi diplomatici proseguiranno la prossima settimana, ha annunciato Zelensky, parlando di nuovi incontri in Europa tra i rappresentanti di Kiev, i partner europei e gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner.
Nel frattempo si continuerà a combattere, stavolta ad armi pari dopo che Kiev ha annunciato che finalmente, il sistema Starlink è tornato a pieno regime, permettendo un utilizzo a velocità superiore a 400km/h con connessione stabile. Quello territoriale resta il vero ostacolo a qualunque soluzione diplomatica a un conflitto che secondo Marco Rubio «in realtà riguarda il Donbass, una regione specifica del Paese. La Russia cerca di ottenerlo, ma non può impadronirsene militarmente, e Kiev non vuole cederlo. E l’Ucraina ha buone ragioni per questa posizione: è una questione di sovranità e di sicurezza a lungo termine», ha affermato il segretario di Stato Usa.
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