Zendaya e Holland, due cuori a Roma: “Ma nel nuovo Spider-Man lei si scorda di lui”

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«Da grandi poteri derivano grandi responsabilità: questa battuta ha sempre un significato importante per me. Sento la responsabilità di interpretare questo personaggio soprattutto quando parlo con i giovani. In questo quarto film ci sono diverse lezioni che ho imparato. Su tutte il fatto che, contrariamente a quanto pensavo, non è Spider-Man a rendere speciale Peter Parker, ma il contrario: è Peter che rende speciale il supereroe. È l’umano a cui ci siamo affezionati: gli vogliamo bene proprio perché soffre come tutti noi». Tom Holland torna a indossare la tuta rossa e blu dell’Uomo Ragno nel quarto film che lo vede protagonista, Spider-Man: Brand New Day, in sala dal 29 luglio.

Erano 5 anni che Peter Parker e il suo alter ego mancavano dalla sala: l’attesa è alle stelle, anche perché Spider-Man è il supereroe più amato di tutti, specialmente tra i più giovani. A cui l’attore spera che arrivi un messaggio: «Vivendo in questa era digitale in cui tutto è così accessibile tramite schermi, ci si dimentica facilmente che là fuori c’è un mondo intero e che le esperienze condivise sono importanti: non bisogna trascurare gli altri». Comprensibile che Sony abbia organizzato per l’occasione un tour mondiale mastodontico, che ha toccato anche l’Italia. Holland e Zendaya, che nel film interpreta MJ, amata del protagonista, sono arrivati a Roma, concedendo sorrisi con Castel Sant’Angelo sullo sfondo. Una promozione particolare: la prima da sposati, oltre che colleghi. Un vero esercizio di recitazione, dato che in Spider-Man: Brand New Day MJ ha dimenticato l’esistenza di Peter: «È come essere tornati a lezione: abbiamo dovuto fare finta di non conoscerci», ci ha detto ridendo l’attrice, proseguendo: «È un momento fondamentale per questi personaggi: ora sono adulti, stanno prendendo decisioni importanti per le loro vite. E MJ sente che qualcosa manca, qualcosa non va. Anche se non sa che è l’assenza di Peter».


(ansa)

Ambientato 4 anni dopo la fine del precedente Spider-Man: No Way Home, nel film diretto da Destin Daniel Cretton Peter cerca di conciliare gli studi universitari con la lotta al crimine di New York. Lo farà cercando l’aiuto di Bruce Banner, ovvero Hulk (Mark Ruffalo) e The Punisher (Jon Bernthal, amico di Holland nella vita reale). Sadie Sink, Max nella serie Stranger Things, è invece una new entry il cui ruolo non è stato ancora svelato. Holland ha partecipato alla scrittura di questa storia: «Amo la pressione. Poter fare un film di Spider-Man è assolutamente un privilegio. Ma ovviamente è anche una grande responsabilità, le persone si aspettano molto. Non c’è niente di meglio che svegliarti la mattina e fare del tuo meglio. Negli ultimi 5 anni ho fatto ricerche per capire cosa vogliono i fan, cosa amano e cosa invece non apprezzano. Per me questo film è come una lettera d’amore a tutti loro. Spero che lo amino tanto quanto mi sono divertito io a farlo».

Zendaya e Holland hanno spesso promosso i propri film in Italia. Lui: «Amo Roma: credo sia una delle più belle città del mondo, se non la più bella. Sono ammirato da un luogo che rispetta la sua storia. Le strade qui sono bellissime». Lei: «Appena finiamo qui ci andiamo a prendere un gelato da Giolitti». I neo sposi erano in pieno mood «vacanze romane». Meno d’accordo sulla questione oblio: Spider-Man nel film continua a cercare di salvare il mondo anche se nessuno sa chi sia, per due star mondiali cosa vorrebbe dire non essere riconosciuti? Holland: «Sarebbe un trauma, è una parte importante su cui si basa il mio lavoro. Ma spero che, continuando a scegliere buoni film e impegnandomi, questo non succeda». Zendaya: «Non mi fa paura. Anzi, trovo quasi rassicurante pensare che un giorno nessuno si ricorderà più di me».

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