Camionista investito e ucciso nel Casertano durante la protesta dei Tir. Sospeso lo stop

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Un camionista di 55 anni è morto dopo essere stato investito da un’auto sull’A1, nel tratto casertano all’altezza dell’area di servizio di San Nicola La Strada, in provincia di Caserta, mentre era a piedi impegnato in una protesta dei camion per il caro carburante.

La colonna di mezzi pesanti era ferma sul margine destro della carreggiata autostradale, qualche chilometro prima dello svincolo di Caserta Sud, e il 55enne, residente nel Napoletano, era sulla corsia lasciata libera, impegnato in una sorta di filtraggio dei tir, quando è stato travolto dalla vettura, il cui conducente si è fermato ed è stato denunciato. Sul posto dell’incidente, la Polizia Stradale, che ha effettuato i rilievi.

Sospeso il blocco dell’autotrasporto

La protesta degli autotraportatori, organizzata da Trasportounito, per il periodo dal 20 al 25 aprile, contro il caro carburante, è finita poco prima delle 5 di stanotte. Ad annunciarlo il segretario generale dell’organizzazione, Maurizio Longo. «A mezzanotte era partito il fermo, si stavano predisponendo i presidi quando una vettura a forte velocità nei pressi di Caserta ha travolto un padroncino che stava organizzando il presidio e che è morto», dice Longo, raggiunto dall’Ansa. «Dall’alba abbiamo iniziato gradualmente a sospendere il fermo perché questa cosa ci ha sconvolto. Era una persona giovane con famiglia».

La protesta per i rincari

La fermata dei Tir era stata disposta per protestare contro i rincari del gasolio, effetto della fiammata dei prezzi di petrolio e gas provocati dalla guerra nel Golfo. Dopo lo stop annunciato nei giorni scorsi da Unatras, oggi era stata l’organizzazione di rappresentanza Trasportounito a dare avvio allo sciopero che minacciava di durare fino al 25 aprile.


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