Svolta nell’omicidio di Roberto Pietro Guerrino, l’interprete di conferenza di 60 anni ucciso nel suo appartamento in via Nino Oxilia a Milano. I carabinieri della squadra omicidi del Nucleo investigativo e della compagnia Duomo, coordinati dal pm Carlo Scala, hanno eseguito nella notte tra lunedì e martedì un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 19enne ritenuto essere il presunto autore dell’omicidio scoperto lo scorso 13 giugno.
Guerrino, trovato seminudo, è stato aggredito violentemente nella serata di venerdì 12 giugno con una mattarello di legno e una delle statue raffiguranti un Buddha che la vittima collezionava. Il 60enne è stato ripetutamente colpito alla testa. Gli investigatori dell’Arma sono partiti dall’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza e dei tabulati di cella. Dall’appartamento mancavano tutti i dispositivi elettronici, tra cui lo smartphone, della vittima. Si ipotizza che il 19enne abbia agito per rapinare la vittima.
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