Il botta e risposta
«Ho sbagliato il tempo di un verbo, mi scuso». Giorgia Meloni torna sulle dichiarazioni rilasciate in un video sui social sulla scarcerazione di Youssef Siher, il ricercatore fermato nell’inchiesta sul «Movimento 17 ottobre». Rispondendo alla domanda di un giornalista, la presidente del Consiglio riconosce di aver detto «hanno portato alle devastazioni» anziché «avevano portato alle devastazioni», riferendosi alle manifestazioni di Milano del 17 e 18 ottobre. Il giornalista aveva fatto notare alla premier che il canale Telegram attribuito a Siher era stato aperto soltanto dopo gli scontri. «Ciò non toglie che Siher era indagato», replica Meloni, sostenendo che le contestazioni siano riportate nell’ordinanza. La gip di Milano Tiziana Landoni ha però respinto la richiesta di convalida del fermo e disposto la liberazione di Siher, ritenendo che nei messaggi esaminati non vi fossero concreti inviti alla violenza. Il ricercatore resta indagato a piede libero. GUARDA ANCHE Caso Siher, Meloni: “Con certa magistratura non so come lo Stato possa difendere gente perbene” | LEGGI ANCHE “Incita alla disobbedienza civile ma non invoca la violenza”. Così Youssef Siher è tornato libero | Perché la giudice ha scarcerato Siher: “Critiche aspre al governo, ma nessun invito alla violenza”
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