Com’ era pressoché scontato, nella notte italiana tra sabato e domenica la voce di Lele Adani in Argentina-Svizzera ha sovrastato la musica delle discoteche all’aperto della nostra Penisola. Il commentatore tecnico della Rai si è infatti letteralmente scatenato di fronte alle performance di Leo Messi e soci, in certi casi perdendo persino la voce o cercando le parole che non trovava non essendo lui nella narrazione uno Stefano Massini “prestato al calcio”.
Il quarto di finale è cominciato alle 3 di notte e già al nono minuto i muri delle case degli italiani sintonizzati su Raiuno hanno iniziato a vibrare per il gol di McAllister, il centrocampista del Liverpool “basso di statura – gridava Adani – ma alto nell’andare a cercare questa palla” per un’Argentina “che si ribellava al destino”, peraltro non si sa quale considerando l’avversaria forte ma non imbattibile. Intanto alla fine del primo show del suo chiassoso vicino di sedia il telecronista Alberto Rimedio diceva simpaticamente: “Sono le 3 del mattino in Italia e noi ci scusiamo con i vicini di casa di quelli che stanno seguendo la partita, li abbiamo svegliati e la nostra speranza è che essendosi svegliati guardino anche loro questo spettacolo”.
Meno coinvolto, invece, Adani sul pareggio svizzero di Ndoye arrivato nel secondo tempo qualche secondo dopo che lui aveva autobiograficamente affermato “Non si può soffrire tutta la partita così”: “Meritato. Il calcio spesso è giusto” ha sentenziato il cantore di “Facciamo calcio” quando ha visto la palla alle spalle di Martinez.
Ai supplementari, 111° minuto, al bel gol di Julian Alvarez l’opinionista della televisione di Stato – italiano e non argentino come uno potrebbe supporre ascoltandolo – è letteralmente esploso: “Non è vero, non è veroooo, non è veeeeero. Non lo posso credere, non ci credo” ha urlato al microfono stordendo probabilmente i telecronisti in postazione intorno a lui allo stadio “Sta succedendo il pandemonio qua. Incredibile quello che è accaduto. incredibile quello che ha fatto Julian Alvarez, puntuale come un orologio svizzero e il riferimento non è casuale. Incredibile questa notte di football nella mattina italiana! Continua l’illusione Albiceleste”.
Il gran finale, prologo di Argentina-Inghilterra di mercoledì sera: “Si rifarà la storia ad Atlanta per una notte biblica, si riscrive una storia leggendaria, ora si manifesta la magia di Kansas City, tutto si trasporterà in una delle partite più leggendarie che il calcio abbia mai ……. prodotto (non veniva la parola, ndr), la semifinale più ambita e sofferta. Incredibile, che emozioni ci sta regalando l’Argentina”. E le prossime le racconterà di nuovo lui.
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