Proseguono a Roma le indagini sull’aggressione ai danni di Davide Iacopini, attore noto per i suoi ruoli in Diaz e Suburra, avvenuta lunedì sera nel quartiere Gianicolense, nella zona di Monteverde. Iacopini, 42 anni, stava percorrendo via Barrili a bordo di un monopattino quando sarebbe stato avvicinato da una minicar con a bordo almeno due persone. Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, dal lato passeggero sarebbe partito un calcio che avrebbe fatto perdere l’equilibrio all’attore, provocandone la caduta. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Iacopini è tuttora ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma, dove si trova in prognosi riservata. Nel fascicolo, coordinato dal pm Ambrogio Cassiani, si procede per tentato omicidio. Gli investigatori stanno cercando una minicar di colore nero, che potrebbe fornire elementi decisivi per risalire ai responsabili.
A rafforzare l’ipotesi che non si sia trattato di un episodio isolato ci sono le testimonianze relative ad altri casi avvenuti nelle ore precedenti nella stessa zona, tutti nel raggio di 3 km. Tra gli episodi al vaglio degli inquirenti ce n’è uno che riguarda una donna, colpita dal passeggero di una minicar mentre si trovava a piedi. Il mezzo avrebbe poi effettuato un’inversione a U e, secondo il racconto raccolto dagli investigatori, avrebbe urtato un’altra persona che viaggiava su un monopattino. Un’altra denuncia è arrivata nelle scorse ore ai carabinieri della stazione Gianicolense. Una donna ha raccontato di essere stata spinta dal passeggero di una minicar nera mentre percorreva in bicicletta via San Pancrazio. L’episodio sarebbe avvenuto lunedì sera. Dopo averla fatta cadere a terra, il conducente del mezzo si sarebbe allontanato rapidamente. La donna ha spiegato di non essere riuscita a prendere il numero di targa e di non essersi rivolta immediatamente ai medici. La sua denuncia è stata formalizzata come querela per lesioni personali a carico di ignoti. Nel mirino degli investigatori ci sono complessivamente altri tre episodi simili, avvenuti sempre nel quartiere Monteverde.
L’ultimo, in ordine di tempo, avrebbe coinvolto un ragazzo che si trovava a sua volta su un monopattino, poco prima dell’aggressione a Iacopini. Le modalità dei diversi episodi presenterebbero elementi in comune: il mezzo si sarebbe avvicinato alle vittime rapidamente e senza fare particolare rumore. Da qui l’ipotesi che possa trattarsi di una minicar elettrica. Gli investigatori stanno quindi cercando di incrociare le testimonianze con le eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona, nella speranza di individuare il veicolo e identificarne gli occupanti. Secondo quanto emerso finora, a bordo della minicar potrebbero esserci state due persone, forse minorenni.
Resta invece senza conferma l’ipotesi che dietro gli episodi possa esserci una sorta di sfida organizzata sui social. Gli accertamenti proseguono per verificare se i diversi episodi siano effettivamente collegati tra loro e se possano essere ricondotti alle stesse persone. Intanto rimane alta la preoccupazione nel quartiere, mentre le condizioni di Davide Iacopini continuano a essere monitorate dai medici del San Camillo.
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