Aggressioni a stranieri e senzatetto, a Roma denunciati tre adolescenti. Due militano in Forza Nuova

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Come in Arancia Meccanica hanno aggredito, picchiato, insultato senza tetto e stranieri considerati «inferiori, indesiderati, da cacciare via». Poi sono fuggiti tra risate e pacche sulle spalle. Il raid della violenza è andato in scena a Roma, nelle vie accanto alla stazione Termini, lo scorso 7 febbraio, quando tre adolescenti vicini a gruppi di estrema destra, in una sola notte, hanno assalito cinque persone. Individuati dalla Digos, sono accusati di lesioni aggravate dall’odio razziale e porto di armi ed oggetti atti ad offendere. Il più piccolo, che è stato collocato in comunità su misura cautelare, diventerà maggiorenne tra un mese, i due più grandi hanno diciannove e vent’anni.

Di giorno studiano, di notte è l’ora delle ronde. Chissà, forse organizzate sulla scia delle parole di Alexander DeLarge, il protagonista del romanzo di Anthony Burgess: «Una cosa che non mi era mai piaciuta era la vista di un vecchio sporco. Non li ho mai potuti sopportare, di qualunque età fossero, ma meno che mai quelli stagionati com’era questo».

Gli accertamenti degli inquirenti della procura ordinaria e per i minorenni raccontano che due di loro sono militanti di Lotta Studentesca, giovanile del movimento di estrema destra Forza Nuova. E durante le perquisizioni, gli investigatori della Digos hanno sequestrato una copia del Mein Kampf, adesivi e volantini di Forza Nuova. E ancora. Spranghe e un coltello probabilmente utilizzati durante le aggressioni. E il minorenne del gruppo, con alle spalle dei precedenti per apologia di fascismo, il 7 giugno 2025 aveva imbrattato il muro della Sinagoga di via Garfagnana con frasi antisemite e disegnando una svastica.

A denunciare l’agguato del mese scorso, un uomo di origini nigeriane. Agli agenti della polizia ferroviaria ha raccontato di essere stato strattonato, insultato, spintonato da tre ragazzini che hanno inveito contro di lui, contro le sue origini, contro il colore della sua pelle.

Gli agenti della Digos hanno setacciato i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e hanno individuato la banda che, con sfollagente telescopico e mazze, ha aggredito anche altre quattro persone. Gli inquirenti parlando di una vera e propria «caccia all’uomo con l’obiettivo di prendere di mira persone straniere e senza fissa dimora, selezionate in modo del tutto casuale».

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