Home Business Altman, Musk, Zuckerberg e gli altri: a Hollywood i nuovi cattivi...

Altman, Musk, Zuckerberg e gli altri: a Hollywood i nuovi cattivi sono i leader delle Big Tech

0
1

Il cinema ha un nuovo cattivo: i leader delle big tech. È quanto mostrato nell’ultimo film di Luca Guadagnino, Artificial, su Sam Altman e sul boom dell’intelligenza artificiale. Acclamata da New York a Londra, la pellicola “scaricata” da Amazon sta incontrando il favore del pubblico e della critica. Tra i motivi la rappresentazione del ceo e co-fondatore di OpenAI come un malvagio degno della saga di James Bond, magistralmente interpretato da Andrew Garfield in odore di Oscar, paragonato al Norman Bates di Anthony Perkins in Psycho di Hitchcock.

Ma l’ultima opera del regista italiano è solo la punta dell’iceberg di questa new wave hollywoodiana che indica i patron della Silicon Valley come i villain della nostra contemporaneità. È da poco nelle sale The Social – Il prezzo della verità di Aaron Sorkin, il sequel di The Social Network di David Fincher, che nel 2010 portò sul grande schermo la storia di Mark Zuckerberg e della nascita di Facebook. Stavolta la pellicola con Jeremy Allen White e Mikey Madison ripercorre i Facebook Files, l’inchiesta del Wall Steet Journal del 2021 sugli illeciti e sulle negligenze della società che ha sempre anteposto il profitto alla sicurezza dei propri utenti.

Negli Stati Uniti è invece possibile vedere “Musk”, il mastodontico documentario del premio Oscar Alex Gibney su Elon Musk, approdato dalla Mostra del Cinema di Venezia, che racconta in quasi quattro ore luci e ombre dell’uomo più ricco del mondo, co-fondatore e capo di Tesla e SpaceX, di cui si vocifera una fusione entro la fine dell’anno.

Grande successo di critica e pubblico per You Can See Everything di Nathan Fielder e Lance Oppenheim, che ripercorre la rovinosa caduta di Elizabeth Holmes, fondatrice della start-up biomedica Theranos, condannata a undici anni di carcere per frode. Distribuito in sole 855 sale, ha incassato 15 milioni nel suo primo fine settimana, segnando il miglior debutto per un documentario dai tempi di Fahrenheit 9/11 di Michael Moore.

Inutile dire che i diretti interessati non l’hanno presa benissimo: da Musk che ha ricoperto di insulti il regista, contestando l’integrità del progetto, allo stesso Altman, che pur avendo visto solo il trailer, ha parlato di “mancanza di accuratezza”. Zuckerberg non ha invece rilasciato dichiarazioni pubbliche.

Sul fronte delle serie Cupertino, il nuovo legal drama di CBS su due avvocati che difendono le vittime di ingiustizia delle élite tech, con battaglie giudiziarie alla Davide contro Golia ai tempi dell’IA. L’apprezzamento è positivo e c’è chi sostiene che rientri tra i titoli di punta della stagione da tenere d’occhio.

È l’inizio della guerra tra Hollywood e i padroni delle big tech? Sicuramente la partita si sta facendo calda sul fronte dei talent. Basti pensare che l’attore Nicolas Cage ha annunciato che non avrebbe più lavorato con Amazon dopo il rifiuto di firmare una liberatoria che consentiva l’utilizzo di Ai per la serie Spider-Noir.

È lo stesso colosso di Bezos ad aver stretto un accordo multimiliardario con OpenAI, indicato come il motivo ufficioso del dietrofront nei confronti di Artificial. Un film che sta già riscuotendo un successo che nessun algoritmo può fermare.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it