Bombe a mano, pistole e caricatori delle SS. L’arsenale nel castello di Spigno in ristrutturazione

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Cinque bombe a mano, due pistole e altrettanti caricatori, perfettamente funzionanti, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, sono stati trovati in una nicchia del castello di Spigno Monferrato.

Un immobile che il Comune sta, in parte, ristrutturando.

Le armi, custodite all’interno di un vecchio barattolo di latta per la vernice, sono state ritrovate dalla ditta incaricata di eseguire l’opera di demolizione di alcune parti murarie, venerdì scorso.

Immediatamente sono stati informati sia il sindaco Walter Astengo che i carabinieri di Spigno che hanno predisposto la sospensione dei lavori.

Questa mattina però, gli artificieri di Fossano hanno provveduto a far brillare le bombe.

Le due pistole, una P38 di fabbricazione tedesca, probabilmente in dotazione alle SS, e una di fabbricazione italiana, insieme ai caricatori, sono state prese in custodia dai carabinieri della Compagnia di Acqui Terme che provvederà a trasportarle alla Sovrintendenza per capire se si tratta di reperti di valenza storica.

Una curiosità: le armi e le bombe erano avvolte in una pagina di giornale del 1945. Un pagina molto rovinata che però, se recuperata, potrebbe far capire in quale momento storico si è pensato di nascondere le armi all’interno delle mura del Castello di Spigno.

Informazioni che potrebbero fare ulteriore luce su quella che è la storia della Val Bormida durante il secondo conflitto mondiale.


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