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Brasile: “Bolsonaro è sparito”, annullati tutti i passaporti. Per i media si è dato alla fuga

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Flavio Bolsonaro è sparito. Ha lasciato il Brasile ed è in volo per gli Stati Uniti a detta del sito brasiliano Metropoles. L’informazione – scrive il sito – è stata confermata da persone vicine alla famiglia. L’ultimo messaggio di Flávio è stato inviato al suo collaboratore Rogério Marinho alle 8 del mattino.

I passaporti del senatore brasiliano sconfitto alle elezioni presidenziali sono stati annullati. A riferirlo all’Afp è stata una fonte della polizia. Bolsonaro non aveva consegnato i documenti all’autorità di Giustizia che gliene aveva fatto richiesta.

La magistratura gli aveva ordinato di consegnare i propri passaporti in seguito alla sconfitta elettorale subita domenica contro il presidente Luiz Inácio Lula da Silva, in quanto oggetto di diverse inchieste.

Alcuni stretti collaboratori della famiglia Bolsonaro, saputo che Flavio aveva lasciato il Brasile, lo davano diretto in Argentina e poi in un secondo momento, negli Stati Uniti.

La Polizia Federale aveva effettuato controlli ai valichi di frontiera del Brasile per verificare la veridicità di questa informazione. Il pilota Mauro Mattosinho ha riferito di aver ricevuto la notizia secondo cui il nome di Flávio Bolsonaro figura nella lista dei passeggeri di un aereo privato che si trova a Puerto Iguazú, in Argentina.

La notizia del suo arrivo in Argentina è però confutata dal ministero della Sicurezza e le autorità migratorie argentine hanno smentito le notizie diffuse da media locali secondo cui il senatore sarebbe entrato nel Paese vicino. Si moltiplicano intanto le speculazioni su dove si trovi il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro.

L’ultimo intervento pubblico di Bolsonaro risale a ieri pomeriggio, quando in un video sui social ha affermato di aver ricevuto il divieto di lasciare il Brasile e l’ordine di consegnare i passaporti. Sconfitto dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva, il senatore si è rifiutato di riconoscere la sconfitta. Secondo Bolsonaro, il provvedimento è legato a una dichiarazione del fratello Eduardo, che vive negli Stati Uniti e, due giorni prima delle elezioni, aveva detto in un podcast americano: «Se mio fratello non vince, sono favorevole al fatto che lasci il Paese».

La polizia brasiliana indaga su Flavio Bolsonaro per corruzione in relazione al finanziamento di “Dark Horse”, il film biografico sul padre Jair, agli arresti domiciliari per aver complottato un golpe.

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