Camaiore saluta Mirko Moriconi e la madre Kety Andreoni, l’ombra dell’omofobia sul duplice omicidio

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Pasquale Quaranta

La pieve di Camaiore si è riempita per l’ultimo saluto a Kety Andreoni, 52 anni, e al figlio Mirko Moriconi, 24, uccisi il 24 giugno nella loro casa di via della Costa da Piero Moriconi, marito e padre delle vittime. L’uomo ha sparato con un fucile da caccia, poi è salito sul tetto dell’abitazione ed è stato disarmato dai carabinieri senza opporre resistenza. Sul duplice omicidio peserebbe anche il contesto dell’omofobia familiare: in un post del 2022 Mirko aveva scritto quanto fosse doloroso pensare che un padre lo preferisse “morto piuttosto che gay”. Dopo il delitto, secondo quanto riferito da parenti e vicini, Moriconi avrebbe detto di essersi “liberato di loro”, mentre chi conosceva la famiglia ha raccontato agli inquirenti un clima segnato da litigi, tensioni e rancori. Durante l’omelia funebre, il priore don Silvio Righi ha invitato la comunità a non lasciare nessuna persona sola davanti alla sofferenza: “Quando il dialogo si spegne, il cuore rischia di diventare terreno fertile per il male”.

Ansa



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