di Edoardo Iacolucci
Dopo oltre 700 km percorsi su una tavola da windsurf realizzata anche con plastica riciclata, Merijn Tinga – biologo e attivista olandese noto come “Plastic Soup Surfer” – è arrivato a Roma per promuovere il Sistema di Deposito Cauzionale (DRS) per bottiglie e lattine. Tinga completa così sul Mediterraneo la tappa Nizza-Roma, l’ultima della sua lunga spedizione europea iniziata nel 2023 da Oslo per toccare anche Londra, Parigi e Genova e dedicata alla lotta contro l’inquinamento da plastica e al riciclaggio. Un viaggio per i mari del nostro continente che si è concluso sul Tevere: proprio da queste acque l’attivista aveva raccolto lo scorso anno una serie di bottiglie di plastica che sono poi servite per realizzare la sua tavola da surf. Tinga è stato accolto al suo arrivo a Parco Marconi da Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura del Comune di Roma, da Marevivo, da associazioni del territorio e da una scolaresca. L’avventura prosegue ora su terra, con un incontro presso la Camera dei Deputati e un’udienza privata con Papa Leone XIV in Vaticano. L’obiettivo è promuovere una legge che adotti anche in Italia la soluzione del deposito cauzionale. Il sistema è adottato in molti paesi europei: i consumatori versano una piccola cauzione quando acquistano lattine o bottiglie di plastica, soldi che vengono restituiti quando si riporta indietro il contenitore in appositi macchinari che lo avviano al riciclaggio. Una soluzione che nei Paesi Bassi, che hanno approvato una legge in tal senso nel 2021, ha portato alla riduzione dell’80% dei rifiuti in plastica nelle strade. Tinga chiederà anche al Papa di installare la prima macchina per il deposito cauzionale nella Città del Vaticano.
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