Home Business Ecco il 110° Giro d’Italia, ma il Nord-Ovest è sparito

Ecco il 110° Giro d’Italia, ma il Nord-Ovest è sparito

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Strizza l’occhio a Tadej Pogacar coinvolgendo la sua amata Slovenia, ma potrebbe essere anche il percorso giusto per vedere trionfare la giovane stella francese Paul Seixas. Il 110° Giro d’Italia è stato svelato oggi a Roma, nell’auditorium Parco della Musica, dove arriverà domenica 30 maggio 2027 per chiudere in bellezza ai Fori Imperiali (come ormai da piacevole tradizione) dopo i 3.419 chilometri percorsi dalla grande partenza di Trieste di sabato 8 maggio. «Sarà un Giro per corridori veri con salite iconiche che restano nel cuore», promette Luca Guercilena, nuovo direttore della corsa rosa dopo una lunga carriera da dirigente ciclistico nelle più grandi squadre. Nessuna delle 21 tappe, però, toccherà il Nord-Ovest con Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta completamente tagliate fuori dal percorso come non accadeva da tempo. Probabili scelte legate a questioni economiche, visto che ospitare partenze e tappe prevede spesso logiche commerciali. A parziale consolazione c’è il gran finale del Giro donne a Courmayeur con il Monte Bianco a fare da scenario iconico, ma il vuoto geografico fa impressione dopo anni di grandi tappe e pure grandi partenze.

Il percorso del Giro d’Italia 2027

 

In attesa di capire se ci sarà anche il campione uscente Jonas Vingegaard, ipotesi molto complessa perché il danese vuole concentrarsi sul Tour de France, gli organizzatori hanno disegnato un percorso ricco di salite, compresa una cronosalita da Sulmona a Campo di Giove, ma ci saranno anche omaggi speciali come l’arrivo nel circuito di Misano Adriatico intitolato a Marco Simoncelli, l’arrivo al Mugello nella tappa che parte da Gualdo Tadino e e la cronometro di Milano con partenza dall’autodromo di Monza, mentre per il 10° anniversario dalla morte dell’indimenticato Michele Scarponi si partirà dalla sua Filottrano. «Io aspetto la tappa con l’arrivo al Monte Livata – dice Antonio Tiberi – perché passa da casa mia: da bambino sognavo di correre il Giro e passare da casa, sarà un’emozione forte e bellissima. Cercherò di dare il massimo in una tappa speciale di un bel Giro».

Tra le 21 tappe spicca la sedicesima, in programma il 25 maggio, da Sondrio ad Aprica con il Gavia (Cima Coppi a 2618 metri) e la doppia scalata del Mortirolo (Montagna Pantani). Un omaggio al Pirata, anche nell’arrivo di Madonna di Campiglio di due giorni dopo, ma anche l’ostacolo più duro per chi vorrà vincere il Giro prima del gran finale (sabato 29 maggio) che prevede l’arrivo sullo Zoncolan per l’ottavo e ultimo traguardo in salita. La Montecatini Terme-Zeri, interamente in territorio toscano, sarà invece la Tappa Bartali, mentre è inedito l’arrivo in salita ai Piani di Bobbio – Valtorta in Lombardia. Il Giro, poi, promuoverà i cammini spirituali che incrocerà e permetterà agli appassionati ciclisti di cimentarsi sulle salite più iconiche con il progetto “King of the mountains”. Su tutte, tranne su quelle di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

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