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Frosinone show, Toro liquidato in un tempo: 2-0

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Tanto beffarda era stata la sconfitta con il Como quanto è giusta questa di Frosinone. Il Toro voleva tornare a fare subito punti ed invece incassa una lezione di calcio contro la squadra rivelazione di questa Serie A: gli uomini di Alvini dilagano solo nella ripresa dopo aver creato e sprecato di tutto, grazie ai gol di Ghedjemis e Calò, ma il 2-0 dello Stirpe sta fin troppo stretto ai padroni di casa che volano a 20 punti in classifica (dopo 10 giornate: media da Champions) e si confermano implacabili anche senza il bomber Raimondo, uscito al 30’ dopo un pestone.

I granata, invece, devono riflettere per una prova incolore e con tanti errori: lo spirito visto nelle ultime partite non c’era proprio a Frosinone e anche così è arrivata la seconda sconfitta consecutiva dopo il filotto di tre vittorie di fila.

L’infortunio di Raimondo

Abate non fa turnover, visto che l’unica vera novità è Gineitis per Fitz-Jim a centrocampo e sulla fascia sinistra il posto dell’infortunato viene preso da Aboukhlal che non giocava titolare dal 15 febbraio scorso. Il Frosinone è nella sua formazione-tipo per dare continuità a questo inizio da sogno da neopromossa e infatti nel primo tempo prova subito a colpire.

Solo che la mira è imprecisa in più circostanze e alla fine l’occasione migliore è dei granata che all’8’ potrebbero segnare proprio con Aboukhlal, ma Palmisani in uscita disperata salva tutto dopo la giocata di Simeone quando era a terra per un infortunio poco infortunio. La partita è spigolosa e cambia volto al 30’ quando Raimondo deve arrendersi dopo aver ricevuto un pestone da Aboukhlal (ammonito): il bomber del Frosinone, 8 gol in 9 partite è quasi in lacrime, e il vuoto in attacco si sente. Il Toro così rischia solo al 35’ sul contropiede di Schmid, Coco in qualche modo salva, e sulla punizione di Calò che Perri neutralizza con i pugni.

Palo e gol di Calò

L’equilibrio si spezza dopo l’intervallo: non tanto per i cambi di Abate, dentro Patterson e Ilkhan per Aboukhlal e Gineitis (per altro entrambi ammoniti), ma per il Frosinone che riesce a capitalizzare la mole di gioco con il vantaggio firmato da Ghedjemis dopo 3 minuti di gioco. Bella l’azione e l’assist di Kvernadze che l’attaccante algerino finalizza grazie anche alla deviazione sfortunata di Ilkhan.

Il Toro fatica a reagire e rischia grosso al 18’, quando Perri sbaglia con i piedi ma Ghedjemis si fa murare prima da Ismajli e poi da Coco. Abate butta dentro Oristanio e Zapata, ma il fatturato offensivo non cambia (l’unico tiro è di Comuzzo al 36’) e il finale di partita è a senso unico: c’è solo il Frosinone tra gli errori di Perri (rinvio sbagliato al 28’ con Birligea che non riesce a segnare), il tiro fuori di un soffio di Ghedjemis, il palo di Calò (41’), il diagonale di Zerbin e poi il gol del raddoppio di Calò.

Per il Frosinone è festa grande, per il Toro è una sconfitta che gela tutto e non solo perché in Ciocaria tirava un vento artico.

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