I telefoni dei fedeli sono “impossessati” dall’Ai: come funziona il primo rito digitale in Italia

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Il caso

Si chiama “Machina Sacra” la prima processione digitale realizzata in Italia che ha attraversato e coinvolto un intero borgo. Il santo, o la croce, sono stati sostituiti da uno schermo digitale, che ha guidato i fedeli attraverso un sistema di intelligenza artificiale in grado di interagire con i loro smartphone, trasformati nei «lumini del futuro». L’evento si è svolto a Bosco, frazione di San Giovanni a Piro (Salerno), nel Cilento, nell’ambito del festival MicroCosmi. L’opera è stata poi collocata nella Cappella del Carmine, dove resterà esposta fino al 12 luglio. Attraverso un QR code, l’intelligenza artificiale si «impossessa» degli smartphone del pubblico e sonorizza la processione: suoni e voci generati dall’AI danno vita a una litania collettiva. Il progetto artistico è firmato da Max Magaldi e Matteo Mandelli. “Machina Sacra”, si legge in una nota, «coinvolge l’intera comunità in una riflessione sul sottile confine tra ciò che ci connette e ciò che ci separa» e nasce nell’anno di Magnifica Humanitas, l’enciclica di Papa Leone XIV dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, inserendosi in una riflessione contemporanea sul rapporto tra spiritualità, tecnologia e collettività.

La Presse



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