Home Business Il calcio va alla scoperta delle startup. Chiellini: “Vincere nell’innovazione”

Il calcio va alla scoperta delle startup. Chiellini: “Vincere nell’innovazione”

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C’è bisogno di aria nuova. Quindi di idee e progetti che permettano al calcio di restare al passo con le nuove generazioni, non solo con i tempi. E nel suo piccolo – che tanto piccolo non è mai stato – Giorgio Chiellini è uno che ha sempre provato a stare un passo avanti. Sul campo, sicuramente, in marcatura è stato nominato da un certo José Mourinho come un professore universitario. Fuori dal campo, approfondendo con curiosità tutti quegli aspetti che solo apparentemente sono collaterali al mondo del pallone, a cominciare da un percorso di studio che lo ha visto ottenere la laurea triennale in Economia e Commercio prima e quella magistrale in Business Administration poi, quando ancora era in attività. Non poteva quindi che vivere con particolare attenzione anche la tre giorni di Wave by Vento alle Ogr di Torino, attraverso un confronto continuo con i tanti giovani presenti e tutte le loro idee da lanciare: «A tutti loro dico di conservare sempre quell’entusiasmo con cui si sono presentati a noi in questi giorni, è contagioso e fa bene anche a noi più grandi. Il nostro compito è quello di aiutarli a canalizzare nel modo migliore le loro capacità e le loro idee, per fare in modo che questi progetti non si perdano per strada».

Parla con cognizione di causa, Chiellini, e con lo sguardo rivolto al futuro, lo fa anche a margine della presentazione del nuovo capitolo di Juventus Forward, progetto che ha visto il club bianconero accogliere per la seconda stagione consecutiva undici startup all’interno della propria squadra-azienda. Sono questi anni in cui anche il mondo del calcio si sta aprendo all’innovazione e alla tecnologia senza più limiti e preconcetti, la Juve in questo caso gioca d’anticipo non solo a livello italiano: «La prima stagione mi ha impressionato, Forward era un progetto che avevamo immaginato e vederlo diventare realtà è stato molto gratificante. Ciò che mi ha colpito di più delle startup è stata la loro determinazione a migliorarsi continuamente. È proprio questo lo spirito che vogliamo portare avanti», l’applauso di Chiellini. Il Chief Club Affairs Officer della Juventus sottolinea quanto il club bianconero «sia sempre stato un pioniere dentro e fuori dal campo, l’innovazione è geniale e deve essere uno dei nostri valori portanti anche in futuro», messaggio ribadito anche da un altro progetto come l’Executive Master realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino.

C’è una Juve che va all’attacco, quindi. Ma i goal in questione (con la a dopo la o) sono, traduzione alla mano, gli obiettivi che il club bianconero vuole raggiungere nell’ambito dell’innovazione. C’è molto da scoprire all’interno del progetto di open innovation che ieri ha visto la presentazione della nuova Forward Squad dopo il successo delle sinergie imbastite nella passata stagione: una tavola rotonda moderata da Carolina Chiappero (Juventus Innovation Manager) che ha unito in una sorta di passaggio di testimone una rappresentante del primo ciclo di startup coinvolte come Julia Nasi (Strategic Partnership Advisor di Veevi) e due di nuovi progetti come Verena Papik (Chief Emotion Officer di Talkalytics) e Roma van der Walt (Ceo e Founder di Vitelle). Con loro anche Flora Bell – Managing Director di Tpf Labs presso The Players Fund – che si occupa, per spiegarla ancora con termini calcistici, dello scouting a livello internazionale di tutti quei progetti in grado di rispondere alle richieste del club: «Collaborare con la Juve dà credibilità. E poi è come lavorare insieme a dieci aziende differenti per il raggiungimento dello stesso obiettivo».

Ma in cosa consiste concretamente Forward? Nella collaborazione diretta tra le undici startup e il mondo Juve nell’ambito di Sport Performance e Corporate Innovation, che accoglie le nuove realtà garantendo un confronto continuo ad alto livello che porta a un processo di testing e di validazione della tecnologia: se poi al termine della stagione in corso questa sinergia dovesse rivelarsi efficace e di prospettiva, il progetto pilota potrebbe trasformarsi in una partnership commerciale futura a tutti gli effetti.


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