Ladro ucciso a Baldissero d’Alba, la vedova: “Non c’è chi merita di morire e chi fa bene a sparare”

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«Sentiamo e leggiamo tante cose, ma io voglio dire che non esistono persone buone e cattive. Persone che meritano di morire o altre che fanno bene a sparare». Così la compagna di Gjovalin Lazri, il trentaseienne di origini albanese ucciso nella notte tra sabato e domenica a Baldissero d’Alba, in un messaggio affidato alla propria legale.

«Mio figlio – dice la donna – non ha più un padre e io sono distrutta dal dolore. Deve venire tutta la verità, chiedo solo che la giustizia faccia il suo corso».

E’ indagato per omicidio volontario l’autotrasportatore Roberto Mollo (35 anni), proprietario della cascina in ristrutturazione assaltata dai ladri, che ha sparato con la propria pistola dal balcone.

Conferito l’incarico per l’autopsia

Stamane (mercoledì 23 settembre) è stato formalmente conferito, nei locali dell’obitorio civico di Torino, l’incarico agli specialisti per procedere alle analisi medico legali su Gjovalin Lazri. A gestire il procedimento è la procura di Asti. Negli uffici erano presenti due familiari della vittima insieme al loro avvocato, Roberta Sisimbro, che non ha nominato consulenti tecnici. E’ stata nuovamente ribadita la massima fiducia nel lavoro dei pubblici ministeri. Il corpo di Lazri è stato portato all’obitorio in una bara di legno chiaro.


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