Home Business Manovra da 23 miliardi, 5 arrivano da banche e assicurazioni

Manovra da 23 miliardi, 5 arrivano da banche e assicurazioni

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Il governo ha trasmesso a Bruxelles il Dpb, il Draft budgetary plan, con l’ossatura della legge di bilancio e gli effetti finanziari delle norme. Da quanto emerge dalla tabella su impieghi e risorse, la manovra per il 2027 avrà un impatto di circa 23,5 miliardi di euro. E dopo le tante indiscrezioni il Mef mette nero su bianco il contributo richiesto al settore finanziario: lo 0,21% del Pil. Quindi banche e assicurazioni dovranno versare nelle casse dello Stato per finanziare la manovra circa 5 miliardi. La stessa cifra proposta dal leader della Lega Matteo Salvini nelle ultime settimane. Le altre coperture arriveranno dalla revisione dei ministeri, da misure in materia di giochi e da altre entrate al momento non specificate.

La manovra di finanza pubblica per il triennio 2027-2029, spiega il governo nel Dpb, «interviene in uno scenario internazionale segnato dal perdurare delle tensioni geopolitiche e dalle loro ripercussioni sui prezzi, in particolare quelli energetici, sul potere di acquisto delle famiglie e sulla competitività del sistema produttivo». In tale contesto, l’esecutivo pone al centro della politica di bilancio «la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti».

La tutela del potere di acquisto si inserisce «in una più ampia strategia volta a rafforzare il potenziale di crescita dell’economia, in continuità con l’azione già intrapresa dal governo, salvaguardando, al contempo, la sostenibilità della finanza pubblica». La manovra, si legge ancora nel documento, «consentirà inoltre il rafforzamento della difesa nazionale e della sicurezza energetica attraverso il ricorso agli spazi di flessibilità derivanti dall’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale21, nel rispetto degli obiettivi programmatici di crescita della spesa netta delineati nel DPFP 2026».

Particolare rilievo sarà attribuito «al finanziamento degli investimenti strategici e infrastrutturali, quale leva per sostenere la crescita e rafforzare la capacità produttiva del Paese. In tale ambito, gli interventi in materia di sicurezza energetica saranno orientati al rafforzamento degli investimenti sulla rete ferroviaria e al potenziamentodelle infrastrutture pubbliche, con particolare riferimento a scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici».

Gli interventi destinati alle imprese saranno «volti a rafforzare la competitività del sistema produttivo nonché al sostegno ai prezzi dell’energia elettrica per quota parte dei consumi, alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici attraverso, in particolare, maggiori contributi agli investimenti per impianti fotovoltaici, per la promozione del biometano e per la riconversione di impianti a biogas esistenti».

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