MILANO. È una grave perdita per tutto il mondo del calcio. Dalle prime ore della mattina istituzioni e club hanno ricordato Sandro Mazzola. L’Inter ovviamente lo ha fatto per prima in omaggio a uno dei fuoriclasse più rappresentativi della sua storia: «Fc Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il Vice President Javier Zanetti, l’allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter si uniscono con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda nerazzurra e del calcio mondiale e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari».
Molto forte il legame con Javier Zanetti: «Sei stato e resterai per sempre una leggenda. Un signore, un riferimento, un fuoriclasse in campo e nella vita. Un simbolo dell’Inter e del calcio italiano nel mondo, da generazioni e per sempre. Ti devo tanto, Sandro. Sei stato tra le figure più importanti per me, quando da ragazzino in Argentina sognavo l’Inter: sei stato tra chi mi ha portato a Milano, un regalo di cui non smetterò mai di esserti grato. Riposa in pace, Sandro».
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La FIGC ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi: «La scomparsa di Sandro Mazzola è un dolore profondo per me e per tutto il calcio italiano – dice il presidente federale Giovanni Malagò – se ne va una leggenda, una delle figure che hanno contribuito a rendere grande il nostro calcio nel mondo. Sandro è stato una bandiera, un capitano, un campione capace di attraversare un’epoca e di diventare memoria collettiva. Il figlio di Valentino che ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande, costruita con talento, personalità, coraggio e una straordinaria umanità. Mi piace pensare che abbia finalmente ritrovato suo padre e quei campioni con cui ha condiviso una delle pagine più belle del calcio italiano».

Grande dolore anche per l’AIC, che Mazzola ha contribuito a fondare nel 1968: «L’Associazione Italiana Calciatori piange la scomparsa di Sandro Mazzola, uno dei più grandi protagonisti della storia del calcio italiano. Il 3 luglio 1968 Mazzola fu tra i calciatori che, capitanati da Sergio Campana, firmarono a Milano l’atto costitutivo dell’Associazione. Mazzola ha legato tutta la sua carriera da calciatore all’Inter, diventandone uno dei simboli. Alla grandezza del campione, Mazzola ha unito una profonda consapevolezza del ruolo sociale e professionale del calciatore. La sua presenza tra i fondatori resta parte fondamentale della storia di AIC. Tutta l’AIC si stringe con affetto alla famiglia di Sandro, ricordandone il talento, la personalità e il contributo fondamentale dato alla nascita dell’Associazione».
il ritratto
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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

La Lega Serie A lo ricorda con le parole del presidente Ezio Simonelli: «Sandro Mazzola rappresenta una delle figure più importanti e più autentiche della storia del calcio italiano. Con la sua scomparsa perdiamo una vera leggenda del calcio italiano, ma anche una persona che ha saputo interpretare con intelligenza e passione le diverse stagioni della propria vita professionale. A nome della Lega Calcio Serie A e mio personale, rivolgo alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene il più sentito cordoglio».
Tutti i club si uniscono al cordoglio. Il Milan lo descrive come «rivale storico e leale, leggenda dell’Inter e della Nazionale, protagonista della storia del calcio italiano. Un grande campione, una bandiera, un uomo che ha rappresentato un’epoca indimenticabile del nostro calcio». La Juventus «ricorda con grande rispetto Sandro Mazzola, campione e gentleman del calcio italiano, protagonista di un’epoca, simbolo di classe, stile e passione per questo sport». Poi Lazio, Atalanta, Genoa, Fiorentina, Monza, Napoli, Lecce e Roma.
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