Ogliastra, investe la 21enne che perseguitava da giorni: ucciso dal fratello di lei

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«Se non sarai mia, non sarai di nessuno». Una frase affiora, l’avrebbe pronunciata pochi giorni fa Simone Concas, all’indirizzo di quella giovane di 21 anni che non ricambiava le sue attenzioni. Stando ai racconti che emergono da Bari Sardo, in Ogliastra, il 19enne assassinato mercoledì sera aveva perso la testa per quella ragazza di un centro vicino, appena più grande di lui. Era una sua amica, si frequentavano, ma non era una sua ex. Da due settimane, però, era diventata la sua ossessione. All’ennesimo rifiuto l’ha investita con l’auto. Poi l’epilogo, la vendetta consumata dal fratello minore della ragazza.

Il giovane di appena 16 anni si trova nel carcere minorile di Quartucciu, alle porte di Cagliari. Avrebbe ammesso le sue responsabilità. Soprattutto, avrebbe detto agli inquirenti: «Simone Concas perseguitava da giorni mia sorella». Il minore si è presentato ai carabinieri, insieme all’avvocato Marcello Caddori. Secondo il racconto fatto dal ragazzo agli uomini dell’Arma, quella di Concas era diventata una fissazione.

Lei si era da poco fidanzata con un altro ventenne di Bari Sardo, tra i migliori amici della vittima. La drammatica serata ha inizio due ore prima di cena, negli spazi del campo sportivo. Simone percorreva il lungo viale con la sua utilitaria bianca. A un certo punto nota la comitiva di “amici”: la 21enne, il fratellino e il nuovo fidanzato. Schiaccia sull’acceleratore, investe la studentessa e la spinge contro il muro: gravemente ferita alle gambe. Simone scappa a piedi. Inizia una violenta lite: da una parte il nuovo fidanzato della giovane, insieme al cognato 16enne, dall’altra Concas. Volano coltelli. Due colpi secchi, vite in frantumi.


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