Home Business Primo volo orbitale di Starship, nuova tappa fondamentale per l’astronave di Musk

Primo volo orbitale di Starship, nuova tappa fondamentale per l’astronave di Musk

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Alla SpaceX, e anche alla Nasa, faranno gli scongiuri. Ma il numero 14 ha quasi sempre portato fortuna nelle più importanti missioni spaziali. Ai tempi delle missioni Apollo, la 14 riportò gli americani sulla Luna dopo il dramma dell’Apollo 13, e ai tempi dello Shuttle la missione 14 fu l’unica a recuperare due satelliti vaganti in orbita grazie a due spettacolari interventi da fantascienza di due astronauti. Al di là della cabala e dei ricorsi storici, la gigantesca astronave alta 52 metri Starship di SpaceX, sempre senza equipaggio a bordo ma che è progettata per ospitare equipaggi anche numerosi, è di nuovo posizionata sulla sua piattaforma alla base texana di Boca Chica per un test fondamentale: si tenterà infatti il primo volo in orbita. Il programma prevede sei giri attorno al nostro pianeta, considerando che sinora l’astronave di SpaceX aveva solo compiuto voli suborbitali di circa un’ora. Ed è il primo di una serie di voli in orbita tra i quali quello nella versione “lunare” per la missione Artemis 3, nel 2027, che vedrà impegnato Luca Parmitano, astronauta dell’ESA e pilota dell’astronave Nasa-ESA “Orion”, proprio per agganciare e distaccare una Starship in orbita terrestre (e in seguito anche un prototipo di lander lunare Blue Moon di Blue Origin).

Il lancio del volo 14 di Starship è previsto per domani, lunedì 28 settembre dal sito Starbase di SpaceX, nel Texas meridionale, all’interno di una finestra di 75 minuti che si apre alle 13:15 ora italiana, le 7:15 ora locale del Texas. Dopo aver completato giovedì scorso una prova generale di rifornimento (Wet Dress Rehearsal) per il prossimo volo di Starship, collocata sull’ enorme razzo completamente riutilizzabile alto 70 metri che la compagnia sta sviluppando per consentire, secondo i programmi a lungo termine, all’umanità di colonizzare la Luna e Marte. Questo suo quattordicesimo volo di prova, dovrà portare il veicolo, alto 124 metri che comprende Starship più il razzo Super Heavy, più lontano di quanto abbia mai fatto in precedenza. Starship ha debuttato nell’aprile 2023. Quel lancio, e i dodici successivi, hanno portato la navetta dello stadio superiore di Starship (nota semplicemente come “Ship”) su una traiettoria suborbitale. Nel corso del prossimo volo, tuttavia, la Ship, raggiungerà una velocità sufficiente a entrare in orbita. Una volta in orbita, rilascerà 26 satelliti Starlink di “Versione 3” (di nuova generazione) targati SpaceX: i primi elementi di una costellazione che, secondo Elon Musk, arriverà a contare 100.000 satelliti.

Se tutto andrà secondo i piani, la Ship rimarrà in orbita compiendo sei giri attorno alla Terra prima di ammarare nell’Oceano Pacifico, al largo delle coste del Cile. E anche questa zona di ammaraggio è una novità: i precedenti voli di Starship avevano come obiettivo l’Oceano Indiano, al largo dell’Australia occidentale. Il booster di Starship, il Super Heavy dotato di 32 motori a metano e ossigeno liquido, effettuerà a sua volta un ammaraggio nel Golfo del Messico, circa sette minuti dopo il lancio. Quindi ancora non con il tentativo di recupero dai bracci della torre di lancio (come per la prima volta ottobre 2024). SpaceX infatti, intende recuperare sia la Ship che il Super Heavy direttamente alla rampa di lancio, utilizzando proprio i bracci meccanici – soprannominati “chopstick” (cioè bacchette) – della torre di lancio. L’azienda ha già effettuato questa operazione con il Super Heavy in tre voli precedenti, ma non ha ancora tentato di farlo con la Ship. Tutte queste operazioni potranno avvenire nel 2027 ma al momento, a Boca Chica, sono tutti concentrati sul volo 14.

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