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Sciopero generale, che succede? La mappa dei disagi tra scuola, trasporti, sanità e uffici

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Venerdì a rischio per scuola, trasporti, sanità, uffici pubblici e privati in occasione dello sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato dall’Unione Sindacale di Base. Manifestazioni e presidi sono previsti in oltre 50 città italiane, tra cui Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli e Palermo. La protesta contro carovita e caro-energia coinvolge tutti i settori: una mobilitazione indetta «contro l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita» e che vuole essere «una giornata di protesta anche nei porti di mezzo mondo contro il traffico di armi». Per docenti, personale Ata e lavoratori dell’istruzione sono possibili disagi nel regolare svolgimento delle lezioni e nelle attività amministrative in base all’adesione del personale dei singoli istituti. La mobilitazione riguarda inoltre la sanità pubblica e privata: garantiti i servizi essenziali e le prestazioni di emergenza, mentre alcune attività programmate potrebbero subire rallentamenti, rinvii o sospensioni.

Tra richieste dei sindacati c’è l’adeguamento degli stipendi all’aumento del costo della vita, anche con il ripristino della scala mobile, il meccanismo che in passato permetteva di aumentare automaticamente gli stipendi sulla base dell’inflazione. Il sindacato chiede inoltre interventi per ridurre i prezzi dei beni essenziali, le bollette e i costi degli affitti, e una riduzione dell’Iva sui beni di prima necessità.

Trasporto locale, treni, aeroporti e porti

Salvini precetta, il sindacato disobbedisce. L’ordinanza del ministro che impone il differimento dello sciopero dei trasporti potrebbe non scongiurare del tutto i possibili disagi in vista per la giornata. Da una parte il gruppo Fs assicura che i treni circoleranno secondo il normale orario di servizio, senza le modifiche previste in caso di sciopero. Dall’altra, però, Usb ribadisce che «lo sciopero generale è perfettamente in piedi per tutti i settori, trasporti inclusi». Per l’organizzazione sindacale sono confermate tutte le astensioni dal lavoro e tutti gli appuntamenti delle piazze: «I lavoratori nostri delegati saranno sicuramente scioperanti, accollandosi le sanzioni amministrative e le possibili contestazioni disciplinari da parte delle aziende» e i lavoratori che aderiranno «potranno contare sull’assistenza legale da parte dell’organizzazione sindacale».

Oggi è una giornata di mobilitazione internazionale nei porti contro il traffico di armi: un’iniziativa di lotta lanciata da più organizzazioni sindacali di diversi paesi che ha coinvolto più di 100 scali portuali in 17 paesi.

Per il trasporto aereo lo sciopero è previsto per l’intera giornata del 30 ottobre, da mezzanotte alle 23.59, e si incrocerà con la mobilitazione del trasporto aereo a Firenze e Pisa che vedrà incrociare le braccia, dalle ore 00.00 alle ore 23.59, i lavoratori di Consulta, Gh Toscana, Toscana Aeroporti Spa. Prima di imbarcarsi meglio controllare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea e consultare gli avvisi pubblicati dagli aeroporti: i disagi dipenderanno dall’adesione del personale e dai servizi interessati. Nel trasporto pubblico locale orari e modalità varieranno a seconda delle città. Lo sciopero dovrebbe riguardare anche i taxi, per l’intera giornata di oggi, venerdì 30 ottobre, e il personale autostradale, a partire dalle 22 di giovedì.

Torino

Il percorso del corteo – concordato con gli organizzatori – avrà come punto di concentramento e di partenza piazza Palazzo di Città, ribattezzata dai promotori Piazza Gaza, e si svilupperà lungo via Milano, Porta Palazzo, corso Giulio Cesare per concludersi in piazza Derna.

Milano

Licei, scuole superiori e università occupate in preparazione dello sciopero generale del 30 ottobre. A Milano sono previste due piazze: Leonardo da Vinci, nel cuore di Città Studi, alle 9.30, e Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano, alle 10. E un’ora prima il pre-concentramento degli universitari in Loreto. I due cortei potrebbero convergere nel corso della mattinata, anche se non è chiaro se la marcia punterà verso le vie del centro storico o verso le aree periferiche, con il potenziale impatto sulla circolazione stradale e sui trasporti pubblici dell’Atm. È probabile che il centro città venga bloccato, deviando il percorso verso la zona Nord lungo piazzale Loreto, via Padova e via Palmanova, con vigilanza sulla tangenziale Est per evitare il traffico o eventuali scontri.

Roma

Colosseo, Circo Massimo e la stazione Termini saranno sorvegliate con particolare attenzione oggi in occasione del corteo dell’Usb di Roma, che alle 10.30 parte da piazza dei Cinquecento per raggiungere via dei Fori Imperiali. Attesi circa in 20mila, ma non si può escludere che alla manifestazione possano prendere parte anche più persone. In piazza ci saranno anche movimenti, pro Pal e studenti, che hanno annunciato preconcentramenti tra le 8.30 e le 9 a piazzale Aldo Moro, piazzale Ostiense, piazza dell’Immacolata e in diverse scuole. Ad aprire le mobilitazioni sarà il corteo preavvisato dall’Usb, in occasione dello sciopero, e che si sovrapporrà alla cerimonia inaugurale del villaggio della Sicurezza allestito al Circo Massimo, in vista della ricorrenza del 4 novembre prossimo. L’organizzazione del corteo è stata oggetto di un percorso di dialogo e mediazione tra i vertici della questura e i promotori nel corso delle ultime settimane. Tra gli obiettivi sensibili monitorati lo scalo ferroviario di Roma Termini, nel cuore dell’area urbana in cui si immerge il punto di concentramento e partenza, nonché di transito, lungo la direttrice di arrivo, del corteo.

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