Sinner, raffica di esami: è tornato ad allenarsi, ora a Wimbledon per difendere il titolo

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Una raffica di esami clicnici per prendersi cura di sé e assicurare che la salute sia a posto: elettrocardiogramma sotto sforzo, risonanza magnetica, holter cardiaco e altri accertamenti. In due giorni intensi alla vigilia della grande prova altletica internazionale.

Jannik Sinner si lascia alle spalle la parentesi dei controlli medici e guarda di nuovo a Wimbledon. La due giorni di accertamenti al San Raffaele di Milano si è conclusa senza particolari allarmi e senza modifiche al programma del numero uno del mondo, che già nelle prossime ore tornerà ad allenarsi a Montecarlo. A rasserenare ulteriormente il clima, una cena all’Hotel Palazzo Parigi di Brera insieme ai propri affetti e al professor Alberto Zangrillo. «Si conoscono da sempre – ha raccontato il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo – ieri sera (martedì 9 giugno, ndr) mio fratello mi ha scritto un messaggio dicendomi: “Sono a cena con Sinner”».

La seconda giornata di visite è durata circa tre ore e mezza: arrivo poco dopo le 9 e uscita prima di pranzo, lontano da curiosi e tifosi grazie a un’uscita secondaria. Le verifiche, programmate da tempo dopo il malore accusato al Roland Garros durante il match contro Francisco Cerundolo, hanno attirato una cinquantina di persone all’ingresso del Padiglione Diamante, tra appassionati e operatori sanitari in attesa di una foto o di un selfie.

Sugli esami svolti resta il massimo riserbo, nel rispetto della privacy del campione altoatesino. Secondo quanto filtra, gli approfondimenti cardiologici – tra cui risonanza magnetica al cuore, elettrocardiogramma, ecocardiogramma e holter – non hanno evidenziato risultati preoccupanti né elementi tali da richiedere cambiamenti nella preparazione.

Sinner è già rientrato a Montecarlo, dove riprenderà la tabella di marcia in vista di Wimbledon, obiettivo principale dell’estate. Nessun torneo di preparazione sull’erba: la scelta resta quella di gestire le energie dopo una primavera particolarmente intensa.
Il numero uno del mondo ha scelto di non disputare tornei di avvicinamento per presentarsi nelle migliori condizioni possibili allo Slam londinese, dove sarà chiamato a difendere il titolo conquistato un anno fa. Una decisione legata anche alla necessità di recuperare energie dopo una primavera particolarmente intensa: dal debutto a Indian Wells, il 7 marzo, fino alla finale vinta a Roma il 17 maggio, l’azzurro è sceso in campo 29 volte, raccogliendo anche il record di cinque Masters 1000 consecutivi conquistati.


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