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“Strappate i verbali, non rompiamo i c… alla gente”. E Scajola è di nuovo indagato

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Nuovo avviso di garanzia per il sindaco di Imperia Claudio Scajola. L’ex Ministro, che ha affidato la propria difesa all’avvocato Elisabetta Busuito del foro di Roma, è indagato per interruzione di pubblico servizio insieme ad un ispettore della polizia locale, Claudio Benvenuto. I fatti oggetto dell’indagine, coordinata dalla locale procura della repubblica, risalgono al 6 novembre del 2023 quando, in via Del Cantiere, a Imperia, Scajola secondo l’accusa sarebbe intervenuto per interrompere la rimozione forzata di alcuni scooter cui la polizia locale stava ottemperando in virtù di un’ordinanza firmata dal comandante della polizia locale per liberare il centro cittadino in vista di Olioliva.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, affidate ai carabinieri del nucleo investigativo, Scajola quel giorno si stava recando a mangiare da Braccioforte, ristorante in Calata Cuneo a Oneglia. Passando da via del Cantiere, con toni molto accesi («non rompiamo troppo i coglioni alla gente, strappate i verbali», secondo quanto riferito dalle testimonianze) avrebbe invitato i due giovani vigili in servizio, un ragazzo e una ragazza, a far scendere dal carro attrezzi dell’Autocarrozzeria Pierino, che cura il servizio di rimozione per conto del Comune di Imperia, gli scooter appena caricati.

Non solo, il primo cittadino avrebbe invitato l’addetto in servizio dell’autocarrozzeria a interrompere ogni attività per la serata in corso in quanto la manifestazione al via solo il giorno seguente, il 7 novembre. La vicenda avrebbe scosso, e non poco, i due agenti e creato malumori anche in seno ai proprietari dell’autocarrozzeria. I carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti a seguito di una segnalazione, nelle prime fasi delle indagini hanno sentito alcuni agenti di polizia locale, l’addetto in servizio dell’autocarrozzeria e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

L’ispettore Benvenuto risulta indagato in concorso perchè, contattato dagli agenti in merito al da farsi dopo la sfuriata di Scajola, li avrebbe invitati a seguire le direttive del primo cittadino. Entrambi saranno sentiti dal sostituto procuratore Maria Paola Marrali. Non è la prima volta che l’ex Ministro finisce indagato per gli ordini impartiti alla polizia locale di Imperia. Nelle scorse settimane si è chiuso, con l’assoluzione, il processo che lo vedeva imputato con l’accusa di favoreggiamento per aver ordinato all’allora comandante Aldo Bergaminelli, tramite una telefonata dai toni accesi («mandi quei vigili fuori dai coglioni») di interrompere un sopralluogo sul terreno di Antonio Maiolino, a Caramagna, dove il meccanico stava ricostruendo la propria officina dopo il trasferimento dalla storica sede di viale Matteotti per i lavori della costruenda pista ciclabile.

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