Maxi furto, nella notte, alla Casa d’Aste Sant’Agostino, in corso Tassoni 56. I ladri, stando una prima ricostruzione, sarebbero entrati alle 4,20, bypassando i sistemi di sicurezza. In appena 4 minuti hanno preso gioielli e orologi per una basa d’aste di circa 1 milione di euro. Martedì e mercoledì erano in programma due appuntamenti con una selezione di preziosi d’epoche, stili e suggestioni differenti: diamanti, smeraldi, zaffiri e rubini di prestigiose firme di design.
Gioielli e preziosi rubati durante il colpo milionario
Nel bottino, anche un anello con al centro uno smeraldo colombiano di quasi 4 carati, affiancato da due diamanti taglio a mezza luna, una coppia di orecchini firmati “Cantamessa”, in oro bianco a forma di fiore, con pavé di diamanti taglio brillante, accanto a una scenografica spilla anni ’60 in oro giallo e bianco, e un pezzo raro del Novecento, il raffinato girocollo semirigido firmato “Bondanza”, in oro giallo con elementi geometrici e linee spezzate in platino, esempio distintivo del design moderno italiano.
E poi una rara tabaccheria francese in oro giallo databile al 1780-1790 circa, realizzata in epoca Luigi XV e numerosi orologi vintage firmati da maison storiche che hanno scritto pagine importanti della storia dell’orologeria del Novecento, come Rolex, Vacheron.
Oggetti recuperati durante la fuga dei ladri
Nella fuga i ladri hanno perso un bracciale tennis in oro bianco, impreziosito da diamanti taglio brillante di quasi 9 carati, di particolare colore e purezza, ritrovato dagli investigatori sul pavimento del salone, oltre a un raffinato Jaeger-LeCoultre Calendario e una spilla anni ’60 in oro giallo e bianco a forma di farfalla, con diamanti taglio brillante, smeraldi cabochon e taglio goccia, zaffiri e rubini.
La testimonianza della titolare e l’intervento dei carabinieri
«È stato scioccante vedere le immagini del furto» – dice Vanessa Carioggia, affermata professionista del settore e titolare della storica casa d’aste torinese – «i ladri sono entrati a volto coperto, forzando i sistemi di sicurezza, e mentre suonava l’allarme in appena 4 minuti si sono diretti alle vetrine armati di pesanti mazze e di un flessibile e hanno asportato tutto ciò che sono riusciti a portare via, dandosi poi immediatamente alla fuga. I carabinieri, che ringrazio, sono intervenuti a tempo record, erano sul posto già alle 04,29 ma dei ladri non c’era più traccia».
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