Il discorso dal palco
«In questi giorni c’è stata la gara a dire che la violenza va sempre condannata. Lo capisco, ma non lo condivido. Nel momento in cui ci preoccupiamo di più della violenza sulle cose che di quella sulle persone abbiamo già perso». Così Willie Peyote al Fabrique di Milano si espone sui fatti legati alle proteste nel capoluogo lombardo. «Viviamo in un tempo violento: ci sono persone che fanno politica che parlano di remigrazione, di italiani di serie B, di togliere il reato di femminicidio. Che davanti a 70mila morti a Gaza hanno voltato la testa. Questa roba è molto più violenta». LEGGI ANCHE “La violenza non è in piazza, ma nei sogni che ci negano”: i rapper e la rabbia della generazione senza voce | Scontri in piazza, Fedez: “A Milano le vetrine del centro sono il bersaglio perfetto” | GUARDA ANCHE I ragazzi della Barona, il quartiere di Marracash: “Con 1.200 euro non vivi, sopravvivi”
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