La prima volta da giovane comparsa poco più che ventenne, la seconda da pedina preziosissima e trentenne matura: per Cecilia Zandalasini, nove anni dopo il successo con le Minnesota Lynx, il titolo WNBA conquistato con le Golden State Valkyries è quello della piena consapevolezza. Ma anche il passepartout per i libri di storia della pallacanestro (non solo femminile e senza particolari confini): in pochissime — solo monumenti del calibro di Candace Parker, Breanna Stewart e Chelsea Gray — sono riuscite a vincere due campionati con due squadre diverse. Per “Ceci”, attrice protagonista nelle sette gare delle Finals con 19 minuti e 8.5 punti di media (34 partenze in quintetto su 37 gare, 22 punti messi a referto contro Dallas in avvio di playoff e tre gare di finale consecutive in doppia cifra), c’è anche un altro record straordinario: è l’unica figura della pallacanestro italiana — tra campo e panchina, al maschile e al femminile — a centrare la doppietta d’anelli. Distanziati i “colleghi” Catarina Pollini, campionessa con le Houston Comets nel 1997, Marco Belinelli, iridato con i San Antonio Spurs nel 2014, e persino gli assistenti allenatori Sergio Scariolo (vincente con i Toronto Raptors nel 2019) e Riccardo Fois (fresco d’anello con i New York Knicks nel 2026). Cecilia Zandalasini diventa così un’autentica eroina azzurra dei due mondi.
L’elogio del presidente Petrucci
«Due titoli in un campionato professionistico americano non li può vantare nessuno – il messaggio di congratulazioni inviato da Gianni Petrucci, presidente della Federbasket –. Sei arrivata dove nessun italiano era mai arrivato e questo titolo WNBA con le Golden State Valkyries ti ha vista protagonista nelle strategie di squadra. Un titolo che ripaga dei tanti sacrifici fatti e premia non solo le tue capacità indiscusse, ma anche la passione, la caparbietà e la voglia di vincere che hai sempre avuto, ovunque tu abbia giocato e a qualsiasi età, a cominciare dalle Nazionali. La tua è una carriera tutta da raccontare e da indicare come esempio alle tante ragazzine che giocano a minibasket e a basket. Brava!».
Un palmarès da leggenda
Nelle sue tre esperienze in WNBA (due con la canotta di Minnesota e una con la franchigia “sorella” dei Golden State Warriors), Zandalasini ha conquistato anche una Commissioner’s Cup, nel secondo approdo alle Lynx. Il palmarès personale della guardia di Broni racconta inoltre di due campionati turchi e tre Coppe di Turchia vinte con la maglia del Fenerbahçe, la Supercoppa Italiana conquistata con la Virtus Bologna nel 2023 e un prezioso bronzo vinto con l’Italia a Eurobasket 2025.
La finale e il trionfo Valkyries
Finale WNBA avvincente, decisa solo a gara-7: le Golden State Valkyries hanno avuto la meglio sulle Atlanta Dream (68-63). Il premio di MVP delle Finals è finito nelle mani della francese Gabby Williams, autrice di 30 punti e finalmente sul gradino più alto del podio dopo le amarezze delle finali olimpiche (contro gli USA) ed europee (contro il Belgio) perse di un solo punto con la Nazionale francese. Primo, storico, titolo per le ragazze in maglia lilla: Nata come franchigia d’espansione, le Valkyries avevano disputato la loro prima partita ufficiale solo nel 2025 e a distanza di un anno possono già festeggiare l’anello. Ma la stagione di Zandalasini non finirà con la parata e i festeggiamenti a San Francisco: “Ceci” è attesa in Italia dal Famila Schio, squadra campione d’Italia in carica e ancora imbattuta tra Serie A ed Eurolega.
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