Como, che frenata: il Frosinone lo riporta sulla terra. Palmisani para tutto, Fabregas cade 2-0

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Che frenata. Tanto brutta, quanto inaspettata. Perché se ti chiamo Como e ha, meritatamente, raggiunto uno status da big, – tanto da stravincere nello storico debutto in Champions League – perdere contro una “piccola”, che sciorina comunque calcio di livello, fa sempre rumore. Non tanto per la classifica, vincendo i lariani avrebbero agganciato in vetta alla classifica Inter, Roma e Lazio (ma le giornate trascorse sono appena cinque…), quanto per le modalità con cui il ko in terra ciociara si è concretizzata. Si arrende quando meno te l’aspetti la squadra di Fabregas, inaspettatamente immatura a fronte di una maturità dimostrata da tempo. A Frosinone, Paz e soci sbagliano su entrambe le trequarti. Su quella offensiva, perché tantissime sono le occasioni sciupate, con Palmisani autore di almeno di tre parate al limite del miracoloso, e in quella propria, con errori marchiani che portano alla doppia firma frusinate. La prima di Calò a ridosso del quarto d’oro, tempo in cui il Como va davvero ad un amen dal vantaggio. Incredibile quello che accade con Douvikas (7’) che trova un intervento sensazionale di Palmisani , poi Monterisi stoppa sulla linea la conclusione a botta sicura di Baturina, quindi ancora l’estremo difensore di casa devia sul palo prima che Chalobah spedisca alto. Roba da non credere. Pare stordito il Frosinone dall’impatto veemente dal Como, ma alla seconda volta che si affaccia oltre la metà campo colpisce. Schmid serve Calò: 1-0, equilibrio spezzato e partita che prende tutt’altro corso. Perché il Frosinone che sa essere letale negli spazi, ora può giocare la partita che desidera. Diao (20’), senza spiegazione, non calcia da due passi, poi Ramon rischia l’autorete. Possono segnare entrambe da un momento all’altro, il Como non lo fa perché sul colpo di testa di Nico Paz (44’), Palmisani si traveste da Gigi Buffon e con la mano sinistra, quella di richiamo, compie un autentico prodigio. Rete non segnata e rete subita. Nel momento peggiore, ad un amen dalla fine della prima frazione. Kvernadze vola in contropiede, riceve da Schmid e di destro firma il bis! E’ il suo terzo gol in 5 gare. Fabregas prova a dare la scossa nell’intervallo con un triplo cambio: Kean, Ricci e Jesus Rodriguez per Douvikas, Da Cunha e Baturina. Si rintana il Frosinone in attesa del break giusto, muove palla il Como ma lo fa in modo sterile. Ci prova Kean (60’) su cui Palmisani è ancora attento, e con maggiore convinzione ci prova pure Jesus Rodriguez (70’). Nulla da fare, Palmisani riabbassa la saracinesca. Nel mezzo, il mancino vellutato di Nico Paz sfila a pochissimi centimetri della porta di casa. Non è giornata. Lo sarebbe nuovamente per Raimondo, l’eroe del successo al Franchi di Firenze, ma Chiffi ravvisa un fallo dell’attaccante e cancella il 3-0. Per il Como, quasi impeccabile dell’ultimo anno e passa, uno stop non previsto, ma che può essere salutare. Come la sosta, che permetterà, seppur con tantissimi nazionali via, di riflettere e resettare.


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